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L'industria automobilistica cinese affronta un'ondata di nuovi modelli e accordi

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L'industria automobilistica cinese affronta un'ondata di nuovi modelli e accordi

Il mercato automobilistico cinese ha visto una raffica di attività questa settimana, con nove nuovi modelli che sono arrivati nei concessionari in un solo giorno, una importante ristrutturazione tra due case automobilistiche statali e un aggiustamento di alto profilo nella partnership tra il gigante tecnologico Huawei e la casa automobilistica Seres. Gli sviluppi sottolineano un’industria sotto pressione, dove la concorrenza feroce e le vendite in rallentamento stanno costringendo gli operatori a ripensare le strategie e a unire le forze.

Il 23 settembre, nove nuovi veicoli sono stati lanciati o aperti alla prevendita, tra cui Qijing GX7, Changan Qiyuan Q06, Denza Z9S, IM LS6 versione elettrica, Geely Galaxy E5, Buick Zhijing E7 restyling, Wey Gaoshan Smart Edition, Great Wall Menglong PLUS e Jetour Traveler 7. La tempistica, tra le festività del Medio Autunno e del National Day, riflette la spinta delle case automobilistiche a catturare l’attenzione prima del quarto trimestre. Tuttavia, il mercato si sta contraendo: le vendite al dettaglio di auto passeggeri sono diminuite del 22% su base annua nei primi 20 giorni di settembre, secondo la China Passenger Car Association, anche se sono aumentate dell’8% rispetto al mese precedente.

In una mossa aziendale significativa, Guangzhou Automobile Group (GAC) ha annunciato una importante ristrutturazione patrimoniale con FAW Group. GAC emetterà nuove azioni a favore di FAW in cambio della sua quota in una joint venture, con FAW che diventerà il secondo azionista di GAC. Sebbene la joint venture specifica non sia stata divulgata, le speculazioni del settore si concentrano su FAW Toyota, il che potrebbe portare a una fusione di GAC Toyota e FAW Toyota. L’accordo evidenzia una tendenza al consolidamento mentre le case automobilistiche cercano la scala per sopravvivere.

Nel frattempo, la strategia automobilistica di Huawei si sta evolvendo. Richard Yu, amministratore delegato di Huawei e presidente della sua unità commerciale Intelligent Automotive Solution, ha annunciato che l’azienda si concentrerà su quattro marchi: Zunjie, Xiangjie, Zhijie e Shangjie. Ciò segue la decisione di Seres di rilevare le operazioni del marchio AITO (Wenjie), passando a un modello dedicato di vendita e assistenza. Il presidente di Seres, Zhang Xinghai, ha affermato che il nuovo accordo aumenterà il valore del marchio e le vendite. Il fondatore di Huawei, Ren Zhengfei, ha ribadito che “Huawei non costruisce auto” ma continuerà a fornire soluzioni intelligenti ai partner, inclusa Dongfeng Motor.

BYD, il più grande produttore cinese di veicoli elettrici, ha annunciato di aver raggiunto in anticipo il suo obiettivo annuale di costruire stazioni di ricarica rapida in autostrada. L’azienda ha anche celebrato l’uscita dalla linea di produzione del suo 100.000° veicolo a nuova energia nel suo stabilimento in Thailandia. Questi traguardi evidenziano l’aggressiva espansione delle case automobilistiche cinesi sia in patria che all’estero. Nei primi sette mesi del 2026, la Cina ha esportato oltre un milione di veicoli solo a giugno e luglio, mantenendo la sua posizione di principale esportatore mondiale di auto.

Non tutte le notizie sono state positive. Il piano di ristrutturazione di Daehan Motor ha ricevuto l’approvazione del tribunale, mentre Stellantis ha annunciato la sospensione della produzione nel suo stabilimento di Mirafiori in Italia. Nel settore delle batterie, General Motors ha venduto la sua quota in una joint venture con Samsung SDI, segnando la sua seconda uscita da una fabbrica di celle per batterie pianificata in meno di due anni. La mossa suggerisce che le case automobilistiche stanno rivalutando i massicci investimenti richiesti per la produzione interna di batterie.

Le condizioni di pagamento dei fornitori, una questione di lunga data nell’industria automobilistica cinese, sono peggiorate. Un sondaggio su 14 case automobilistiche ha mostrato che i cicli di pagamento medi si sono allungati a 187,5 giorni nella prima metà del 2026, con un aumento di 23,1 giorni rispetto alla fine del 2025. Ciò nonostante un impegno collettivo di 17 grandi case automobilistiche oltre un anno fa di mantenere i pagamenti ai fornitori entro 60 giorni. L’allungamento dei cicli mette ulteriore pressione sui fornitori più piccoli, già alle prese con margini sottili.

Mentre l’industria si prepara a un ulteriore consolidamento, gli eventi di questa settimana delineano un’era di intensa concorrenza e riallineamenti strategici. Le case automobilistiche corrono per lanciare nuovi modelli, stringere partnership e tagliare i costi, il tutto mentre navigano in un mercato interno in rallentamento e nelle complessità dell’espansione globale. I prossimi mesi probabilmente porteranno ulteriori sconvolgimenti mentre il settore si adatta a una nuova normalità.