La polizia di Shanghai smantella una rete di bot che accaparrava blind box in edizione limitata

La polizia di Shanghai ha smantellato una rete che utilizzava software personalizzati per accaparrarsi blind box in edizione limitata prima che gli acquirenti ordinari potessero cliccare, arrestando 25 persone e verificando oltre 5 milioni di yuan (circa 700.000 dollari) di guadagni illeciti. La polizia del distretto di Jing’an ha dichiarato che l’operazione comprendeva sviluppo, distribuzione e profitto finale, secondo una dichiarazione riportata il 22 ottobre.
Il caso è iniziato in agosto, quando gli agenti che pattugliavano online hanno notato account che acquistavano in blocco giocattoli da collezione in edizione limitata e li rivendevano su mercati secondari. Gli investigatori hanno rintracciato l’attività in un gruppo di quattro persone guidato da un sospetto di cognome Wei, che secondo la polizia ha creato e venduto il software di acquisto.
Le blind box sono pacchetti sigillati contenenti una di diverse possibili statuine o giocattoli, e l’elemento sorpresa le ha rese un hobby mainstream in Cina. Le edizioni limitate dei produttori di giocattoli più popolari possono esaurirsi in pochi secondi, creando un mercato secondario in cui gli articoli rari raggiungono rincari elevati. Proprio questa scarsità è ciò che sfruttano gli strumenti di acquisto automatizzati.
Il software, noto in cinese come plug-in o waigua, aggirava i normali limiti di acquisto e completava le transazioni più velocemente di qualsiasi essere umano. La polizia ha descritto una catena completa: gli sviluppatori scrivevano e mantenevano lo strumento, i distributori vendevano l’accesso agli acquirenti e gli utenti finali lo eseguivano per accumulare scorte da rivendere. I 25 sospetti detenuti affrontano misure coercitive penali, una fase del processo legale cinese che può includere la detenzione in attesa di indagine.
La repressione segue la crescente frustrazione tra i collezionisti che affermano che le uscite popolari sono effettivamente impossibili da acquistare al prezzo al dettaglio. I marchi hanno provato sistemi a lotteria, verifica dell’identità e limiti di acquisto, ma i rivenditori determinati continuano a trovare aggiramenti. Simili corse guidate da bot hanno sconvolto le vendite di biglietti per concerti, sneaker ed elettronica in edizione limitata.
Per i produttori di giocattoli, il caso evidenzia un rischio commerciale oltre alle vendite perse: se i veri fan perdono ripetutamente contro gli acquirenti automatizzati, l’attrattiva dell’hobby può inacidirsi. Alcune aziende hanno iniziato a legare gli acquisti a conti con nome reale e a limitare la rivendita, sebbene l’applicazione rimanga difficile sulle piattaforme secondarie.
La polizia non ha divulgato quali marchi o uscite fossero presi di mira. L’indagine è in corso e le autorità hanno affermato che perseguiteranno sia i creatori degli strumenti sia i rivenditori che hanno tratto profitto. Per un mercato di oggetti da collezione costruito sul brivido di un’estrazione casuale, il messaggio è che la coda è ora un obiettivo per l’automazione — e che le autorità di regolamentazione stanno iniziando a trattarla come tale.