La nuova linea Gundam di Bandai debutta al Wonder Festival di Shanghai

La mattina del 3 ottobre, lo Shanghai New International Expo Center non aveva ancora raggiunto il suo momento di massimo affollamento. Prima che le porte del Wonder Festival Shanghai 2026 si aprissero al pubblico, un piccolo gruppo di ospiti della stampa — incluso chi scrive — era già in piedi davanti al palco BANDAI HOBBY, invitato da Bandai Namco. Luci e telecamere erano in fase di allestimento, un presentatore attendeva a lato e una sezione dello stand espositivo era avvolta strettamente in un telo nero.
Circa mezz’ora dopo, il presentatore è salito sul palco e ha tolto il sipario su qualcosa che, per la maggior parte dei fan di Gundam presenti, è sembrato davvero inaspettato. La rivelazione è stata la serie GUNDAM XMX, una nuova linea di modelli di Bandai Hobby. L’azienda l’ha presentata con una domanda rivolta direttamente ai nuovi arrivati: potrebbe essere il tuo primo Gundam?
Questa domanda conta più di quanto possa sembrare. I modelli in plastica di Gundam, noti come gunpla, sono un hobby globale da oltre quattro decenni, ma portano con sé una reputazione di complessità. Un tipico kit master-grade può arrivare a centinaia di pezzi, diverse ore di assemblaggio e una mensola di attrezzi. Per un adolescente a Chengdu o un adulto curioso a Berlino che non ha mai staccato un pezzo dallo stampo, può essere un muro più che una porta.
La linea XMX sembra progettata per abbassare quel muro. La presentazione di Bandai ha enfatizzato l’accessibilità — costruzione più semplice, un punto di ingresso più amichevole — senza abbandonare il linguaggio di design che ha reso il franchise un pilastro culturale. Prezzi esatti, numero di pezzi e date di uscita non sono stati completamente divulgati all’evento, e l’azienda non ha ancora pubblicato un calendario completo di distribuzione globale.
Il Wonder Festival, che si tiene due volte l’anno in Giappone e sempre più attivo a Shanghai, è il palcoscenico naturale per questo tipo di annuncio. La convention è meno una fiera commerciale e più un pellegrinaggio per collezionisti di figure e creatori di garage kit, e la sua edizione di Shanghai è cresciuta insieme al mercato cinese dell’hobby. I fan cinesi sono diventati alcuni dei costruttori di gunpla più appassionati al mondo, con comunità attive attorno a pittura, personalizzazione e diorami.
Questo entusiasmo ha un peso commerciale. Bandai Namco ha speso anni per espandere la sua presenza in Cina attraverso eventi, merchandising su licenza e uscite localizzate, e la divisione modelli dell’azienda considera il paese una priorità, non un ripensamento. Un kit pensato per principianti assoluti si inserisce in questa strategia: allarga l’imbuto alla base invece di vendere un altro articolo premium a chi ne possiede già venti.
Anche il tempismo è significativo. La spesa per hobby in Cina si è spostata notevolmente verso il tempo libero pratico e senza schermo — model kit, statuine, mattoncini, giochi da tavolo. Per molti giovani acquirenti, il fascino è tanto nel processo quanto nell’oggetto finito: una serata passata a tagliare, levigare e incastrare pezzi, poi un robot in piedi sulla scrivania. I decenni di storie animate di Gundam danno a quel processo una spina dorsale narrativa, che i giocattoli usa e getta raramente hanno.
Se GUNDAM XMX diventerà il primo Gundam di qualcuno dipenderà da dettagli che Bandai non ha ancora condiviso. Prezzo e disponibilità nei mercati esteri decideranno se si tratta di un vero invito o di un esperimento domestico. Ma la messa in scena — un sipario nero, una folla in attesa, una domanda posta alla sala — ha reso chiara l’intenzione. Bandai Hobby non sta solo vendendo un altro robot. Sta cercando di reclutare la prossima generazione di costruttori, e ha scelto Shanghai per chiederglielo.