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Il Rosewood Hotel di Hong Kong nominato migliore al mondo per il secondo anno

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Il Rosewood Hotel di Hong Kong nominato migliore al mondo per il secondo anno

Parigi ha ospitato il 16 settembre la presentazione dell’edizione 2026 della classifica alberghiera più seguita al mondo, e per il secondo anno consecutivo il primo premio è andato a una struttura affacciata sul Victoria Harbour. Il Rosewood Hong Kong, inaugurato nel 2019 all’interno del complesso Victoria Dockside, ha mantenuto il primo posto nella lista precedentemente nota come World’s 50 Best Hotels, ora ribattezzata semplicemente The 50.

L’hotel è opera dell’interior designer Tony Chi, che ha riempito le sue 413 camere e 186 residenze con legno scuro, ottone e ampie viste sul porto. Giudici e viaggiatori ne elogiano costantemente il servizio e la posizione: gli ospiti possono raggiungere a piedi il Museo d’Arte, lo Star Ferry e la passeggiata di Tsim Sha Tsui, mentre l’edificio stesso è diventato uno sfondo per lo skyline della città. Ottenere il primo posto due volte è raro in una classifica che si rimescola pesantemente ogni anno, e consolida la reputazione di Hong Kong come capitale dell’ospitalità di lusso, non solo come scalo.

Questo risultato è solo uno dei segnali di un cambiamento più ampio in tutta la Grande Cina. Hilton ha dichiarato questo mese che i suoi hotel nella Cina continentale raggiungono ora 300 destinazioni, con oltre 1.100 strutture aperte in ogni regione di livello provinciale, in tutte le città di primo e secondo livello e in quasi il 70 percento delle città di livello prefettizio. I suoi marchi select-service da soli raggiungono ora quasi il 40 percento delle contee popolari tra i viaggiatori nazionali. In altre parole, la mappa alberghiera internazionale della Cina non è più solo Pechino, Shanghai e una manciata di località turistiche; passa attraverso città più piccole dove i nuovi benestanti del fine settimana cercano standard affidabili e familiari.

Le nuove aperture riflettono lo stesso appetito per il luogo piuttosto che per l’uniformità. A Wuxi, città della provincia di Jiangsu nota per i suoi canali e giardini, il Curio Collection by Hilton ha appena aperto all’interno di una residenza restaurata del 1933 in East Street, unendo un patrimonio in mattoni e legno a camere contemporanee. È la prima struttura del marchio nello Jiangsu, e i suoi designer descrivono il concept come antico e nuovo che convivono.

Shangri-La sta intanto espandendo la sua linea di fascia alta Signatures. Un secondo hotel Signatures, il Songtei Kyoto, accoglierà i primi ospiti alla fine del 2026 in vista dell’apertura completa all’inizio del 2027, dopo il debutto del marchio a Hangzhou. Il gruppo descrive Signatures come hotel situati in destinazioni culturalmente ricche, con design e servizio su misura per l’ambiente circostante anziché standardizzati.

Anche Macao sta approfondendo la sua offerta. Il Parisian Macao ha celebrato dieci anni dalla sua apertura nel settembre 2016, avendo ospitato più di 100 milioni di visite. La sua Torre Eiffel in scala ridotta rimane il pezzo forte, ma il resort ora punta su esperienze a tema, ristorazione di chef celebri e spettacoli di luci e droni su larga scala. Questo autunno propone un viaggio a tema Il Piccolo Principe fino all’11 ottobre, un esempio di come i resort con casinò della città competano per famiglie e turisti attenti alla cultura, non solo per i giocatori.

Altrove, Banyan Group ha annunciato una partnership strategica con Newmark Hotels Reserves, procedendo ad acquisire una quota di maggioranza per fasi e infine la piena proprietà. L’accordo estenderebbe la presenza di Banyan in sette paesi africani, un promemoria del fatto che i gruppi alberghieri asiatici sono ormai acquirenti sulla scena globale, non solo operatori in patria.

Per i viaggiatori, il filo conduttore è la scelta. Un fine settimana in una casa a corte restaurata di Wuxi, un pellegrinaggio di design a Hong Kong o una vacanza familiare a tema a Macao sono sempre più facili da prenotare, e sempre più cinesi nella proprietà e nel gusto. Il miglior hotel del mondo potrà trovarsi sul Victoria Harbour, ma il prossimo capitolo del settore si sta scrivendo in tutta la regione.