Renault punta su un team cinese di 200 persone per ripensare il modo in cui produce auto

Per decenni, i produttori automobilistici globali hanno considerato la Cina principalmente come un mercato gigantesco e una fabbrica a basso costo. Renault sta testando un’idea diversa: che un piccolo team di ingegneri cinesi possa rimodellare il modo in cui l’azienda progetta e costruisce auto ovunque. Il suo Advanced China Development Center, noto come ACDC, impiega circa 200 persone ed è incaricato di accelerare lo sviluppo e ridurre i costi, secondo un rapporto del media tecnologico cinese TMTPost.
La logica è semplice. La Cina è ora il mercato dei veicoli elettrici più competitivo al mondo, dove i modelli vengono aggiornati in mesi anziché anni e le funzionalità software vengono aggiornate come app per smartphone. Fornitori, ingegneri e talenti del software sono concentrati in cluster intorno a Shanghai, Shenzhen e altre città. Incorporando un team di sviluppo sul posto, Renault può attingere a quella velocità e a quelle catene di fornitura senza ricostruire l’intera operazione europea.
Il team non si limita a localizzare i modelli Renault esistenti. Sta esplorando nuovi modi di lavorare, dalla prototipazione più rapida a un processo decisionale più snello, nel tentativo di aiutare il gruppo a competere a livello globale. Ciò include l’utilizzo di partner e fornitori cinesi, una strada già intrapresa da diversi marchi internazionali che cercano di recuperare terreno nelle tecnologie elettriche e per l’abitacolo intelligente.
La posta in gioco è alta. I produttori europei affrontano la pressione di auto elettriche cinesi più economiche in patria e all’estero, mentre devono anche investire pesantemente nel software. Renault ha avuto anni turbolenti, ridimensionandosi in alcuni mercati e ricostruendo in altri. Un modello di sviluppo più snello e veloce potrebbe aiutarla a lanciare prodotti con meno capitale e meno rischio.
Renault non è sola nella sperimentazione. Volkswagen ha approfondito i legami con partner cinesi ed espanso lo sviluppo locale. Stellantis ha stretto accordi con produttori cinesi di veicoli elettrici. Mercedes-Benz ha annunciato che lancerà un sistema di guida assistita urbana in Germania nella prima metà del 2027, sottolineando come l’assistenza alla guida e il software siano diventati campi di battaglia. Fornitori e aziende tecnologiche cinesi sono sempre più parte di questa corsa.
Il modello ACDC riflette anche un’inversione più ampia. Dove un tempo gli ingegneri stranieri insegnavano ai partner cinesi come costruire auto, ora i team cinesi esportano know-how in powertrain elettrici, batterie e software. Un team di 200 persone è minuscolo per gli standard delle case automobilistiche, ma la sua influenza potrebbe essere enorme se dimostrasse che la velocità in stile cinese può essere trasferita in un’azienda europea.
Per i lettori globali, la storia è una finestra su come il baricentro dello sviluppo automobilistico si stia spostando. L’esperimento di Renault sarà osservato dai rivali che valutano se costruire avamposti simili, e dagli ingegneri cinesi che si vedono sempre più come attori globali. Se il modello produrrà auto più economiche e veloci richiederà alcuni cicli di prodotto per essere giudicato, ma la direzione è chiara.