Il boom del debito per l'IA spinge le emissioni investment-grade USA oltre il record del 2020

Le aziende americane hanno preso in prestito quest’anno più di quanto mai fatto prima sul mercato obbligazionario investment-grade, e la forza trainante è l’intelligenza artificiale. Secondo i dati citati dalla copertura finanziaria cinese, le emissioni raggiungeranno 1,76 trilioni di dollari una volta prezzate le operazioni di lunedì, superando di poco il record di 1,75 trilioni stabilito nel 2020, quando la pandemia spinse le aziende a cercare liquidità.
Il confronto è sorprendente. L’ondata di prestiti del 2020 fu una corsa difensiva, con le imprese che accumulavano liquidità per sopravvivere ai lockdown. Quella del 2026 è offensiva: le aziende raccolgono debito a lungo termine per costruire data center, acquistare chip e alimentare l’infrastruttura alla base dei modelli linguistici di grandi dimensioni e di altri servizi di IA. Molti analisti si aspettavano un anno record proprio perché la spesa in IA è diventata così ingente.
La portata di questa spesa è ormai una storia di mercato a sé. Citadel Securities, la società di market making, sostiene che gli investitori hanno destinato così tanto capitale all’IA che non c’è quasi spazio per delusioni. Nohshad Shah, responsabile delle vendite fixed-income per Europa, Medio Oriente e Africa dell’azienda, ha scritto che la recente vendita di titoli tecnologici mostra come gli investitori stiano diventando più esigenti sul fatto che le enormi spese in IA produrranno alla fine profitti sufficienti.
Con così tanta parte dell’economia e del mercato azionario che poggia sul commercio dell’IA, ha scritto Shah, potrebbero emergere altri rischi, lasciando al mercato quasi nessun margine di errore. È un avvertimento notevole da parte di una casa di trading e non di un desk di ricerca azionaria, perché inquadra l’IA come una questione di credito oltre che di mercato azionario. Le aziende che si indebitano per costruire capacità devono prima o poi onorare quel debito, qualunque cosa accada ai prezzi delle azioni dei produttori di chip e dei fornitori di cloud che guidano il boom.
L’indebitamento è stato favorito da una forte domanda di obbligazioni societarie, che ha mantenuto condizioni di finanziamento favorevoli per i grandi emittenti. I record di emissioni investment-grade sono di solito un segno di fiducia, ma concentrano anche il rischio. Se la crescita dei ricavi legati all’IA rallenta, le stesse aziende che si sono precipitate a vendere debito potrebbero trovare il rifinanziamento più difficile o più costoso alla scadenza delle obbligazioni.
Per gli investitori globali, il messaggio è che l’espansione dell’IA è sempre più finanziata con denaro preso in prestito, non solo con capitale proprio e flussi di cassa. Ciò rende il mercato obbligazionario societario un luogo da monitorare per i primi segnali di stress. Gli spread sugli emittenti legati all’IA, il ritmo delle nuove operazioni negli ultimi mesi dell’anno e i commenti delle agenzie di rating mostreranno tutti se i finanziatori rimangono entusiasti come finora.
Il record conta anche oltre gli Stati Uniti. Il debito investment-grade statunitense è un benchmark per l’indebitamento societario globale, e un cambiamento nei suoi prezzi può ripercuotersi sui mercati del credito asiatici ed europei. Per ora, l’appetito sembra forte. La domanda è se i rendimenti dell’IA arriveranno abbastanza rapidamente da giustificare il debito contratto per costruirla.