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L'epopea wuxia cinese Phantom Blade Zero conquista una nomination ai Golden Joystick come Gioco dell'Anno

Per la redazione di HotNews3 min di letturaHOT
L'epopea wuxia cinese Phantom Blade Zero conquista una nomination ai Golden Joystick come Gioco dell'Anno

Un’epopea marziale cinese si è fatta largo in uno dei concorsi di popolarità più seguiti al mondo. Phantom Blade Zero, action game wuxia dello studio di Pechino S-Game, è tra i 12 titoli candidati al premio Ultimate Game of the Year ai Golden Joystick Awards 2026, i longevi premi britannici i cui vincitori sono decisi dal voto del pubblico anziché da una giuria.

La shortlist, annunciata questa settimana, è un insieme volutamente eterogeneo. Si va da spettacoli ad alto budget come 007 First Light, Forza Horizon 6 e Crimson Desert fino a progetti più piccoli e bizzarri come gli indie Baby Steps e Dispatch. Anche Control: Resonant, l’ultimo capitolo della serie d’azione soprannaturale di Remedy, è in corsa. Phantom Blade Zero si colloca a metà strada: un gioco di scherma stilizzato e dal ritmo serrato, con valori di produzione da blockbuster e un’ambientazione tratta dalla narrativa marziale cinese, un genere che i giocatori occidentali hanno conosciuto soprattutto attraverso il cinema più che i videogiochi.

Per S-Game la nomination è una sorta di battesimo. Lo studio ha passato anni a presentare Phantom Blade Zero alle fiere internazionali, dove il suo combattimento fluido e cinematografico ha attirato attenzione ma anche scetticismo sulla capacità di un team cinese relativamente piccolo di realizzare un prodotto premium completo. Una candidatura come Gioco dell’Anno in una manifestazione con decenni di storia è il tipo di riconoscimento mainstream che è difficile comprare, anche se si tratta solo di una nomination.

Il tempismo conta. Gli sviluppatori cinesi stanno costantemente superando i titoli mobile free-to-play per approdare a giochi premium per PC e console destinati espressamente al pubblico globale. Alcuni successi hanno già dimostrato che gli studi cinesi possono vendere giochi a prezzo pieno all’estero, e la pipeline alle loro spalle è in crescita. La candidatura di Phantom Blade Zero è un indicatore utile di quanto sia arrivata lontano questa spinta: non ancora un trofeo, ma un posto al tavolo.

Vincere, naturalmente, è un’altra questione. L’Ultimate Game of the Year dei Golden Joystick è deciso interamente dai voti dei fan, il che premia i giochi con community numerose, organizzate e online. Questo può favorire franchise consolidati con un pubblico già acquisito rispetto ai nuovi arrivati, e può trasformare le ultime settimane in un esercizio di campagna elettorale oltre che in un test di popolarità. Il voto pubblico chiude alle 23:59 GMT del 30 ottobre, ovvero le 07:59 ora di Pechino del 31 ottobre, lasciando ai sostenitori una finestra ristretta.

Il risultato sarà rivelato in una cerimonia a Londra l’11 novembre. Per il pubblico globale, la domanda interessante è meno se un singolo gioco cinese vincerà il premio e più se la nomination segni un cambiamento duraturo. Una vittoria sarebbe un titolo di giornale; una forte performance nel voto dei fan sarebbe la prova che i giochi premium cinesi hanno ora una vera base di fan all’estero e non solo un valore di curiosità.

In ogni caso, la shortlist stessa è un segnale. Un action game wuxia di Pechino è ora citato sulla stessa lunghezza d’onda di Forza e 007 da un ente che assegna premi dagli inizi degli anni ‘80. Per i lettori che non hanno mai giocato a un gioco console cinese, Phantom Blade Zero è un punto di partenza ragionevole per iniziare a prestare attenzione.

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