Affonda una piattaforma offshore in Gabon: cinque dispersi, proseguono le ricerche

Una piattaforma di perforazione offshore è affondata al largo delle coste del Gabon nella notte del 24 ottobre, facendo scattare la ricerca di cinque lavoratori ancora dispersi, secondo quanto si legge in una nota del ministero del Petrolio e del Gas del Paese. La piattaforma, chiamata Prospector 5, è colata a picco nelle acque vicine a Mayumba, città costiera nel sudovest del Gabon, vicino al confine con la Repubblica del Congo.
A bordo della piattaforma c’erano 115 persone quando è affondata. Secondo il conteggio del ministero, 110 sono state confermate salve e le squadre di soccorso stanno ancora cercando le altre cinque. Il ministero ha affermato che l’operazione di ricerca continua.
La tempistica dell’incidente è significativa per il settore offshore. Secondo la ricostruzione del ministero, la piattaforma era impegnata in lavori di posizionamento e pre-carico in vista di un nuovo ciclo di perforazione. Il pre-carico è la fase in cui una piattaforma jack-up spinge le gambe nel fondale marino e le carica di zavorra per dimostrare che il terreno sottostante può sostenere la struttura prima dell’inizio della perforazione. È uno dei momenti più attentamente monitorati nello schieramento di una piattaforma, perché la stabilità dell’intera struttura dipende dal comportamento del fondale secondo le previsioni.
Le informazioni preliminari della società operativa indicano un possibile cedimento del fondale sotto uno dei punti di appoggio della piattaforma. Si tratta di un’ipotesi di lavoro, non di una conclusione, e la nota del ministero non ha identificato l’operatore per nome né ha indicato una causa del cedimento. L’intera sequenza degli eventi — se il fondale abbia ceduto per primo o se sia accaduto qualcos’altro sul ponte — non è stata resa pubblica.
Il Gabon è uno dei produttori petroliferi minori dell’Africa, ma i ricavi del greggio restano un pilastro del suo bilancio, e i giacimenti in acque basse del Paese sono sfruttati da decenni. Gli incidenti offshore nelle acque dell’Africa occidentale richiamano l’attenzione perché la supervisione sulla sicurezza, la capacità di risposta alle emergenze e le condizioni delle attrezzature obsolete variano ampiamente tra gli operatori e gli appaltatori della regione.
Mayumba si trova in un tratto di costa dove la piattaforma continentale digrada verso acque più profonde, e le condizioni marine possono cambiare rapidamente. Il coordinamento dei soccorsi nella zona spetta alle autorità nazionali che lavorano con l’operatore, e il ministero ha affermato che le ricerche proseguono senza fornire dettagli su navi o aerei coinvolti.
I cinque lavoratori dispersi sono l’immediata priorità. Ciò che accadrà dopo dipenderà da due cose: se la ricerca troverà superstiti e a quali conclusioni arriverà l’indagine sul cedimento del fondale. I cedimenti durante il pre-carico delle piattaforme sono rari ma non inauditi, e il settore li considera una questione di progettazione e indagine tanto quanto operativa.
Per il più ampio mercato offshore, l’incidente arriva in un momento in cui l’attività di perforazione è in ripresa e gli appaltatori di piattaforme sono spinti a spostare le attrezzature rapidamente da un lavoro all’altro. La velocità con cui una piattaforma può essere riposizionata e caricata è una pressione commerciale; la cura con cui si controlla il terreno sottostante è una questione di sicurezza. La nota del ministero lascia l’equilibrio tra queste due forze come la domanda centrale senza risposta.