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EQT acquista Cleanaway australiana in un affare da 6,5 miliardi di dollari

Per la redazione di HotNews3 min di lettura
EQT acquista Cleanaway australiana in un affare da 6,5 miliardi di dollari

Il gruppo svedese di private equity EQT ha accettato di acquistare Cleanaway, la più grande società australiana quotata di gestione rifiuti, in un’operazione interamente in contanti che valuta l’azienda circa 9,3 miliardi di dollari australiani, ovvero circa 6,5 miliardi di dollari USA. L’annuncio di lunedì mette uno dei nomi più familiari d’Australia — la società dietro i camion della spazzatura, gli impianti di riciclaggio e le discariche in tutto il paese — al centro di una corsa globale all’acquisto di infrastrutture.

Secondo il piano, il fondo Infrastructure VI di EQT acquisirà il 100 per cento delle azioni ordinarie di Cleanaway, con gli azionisti che riceveranno 3,095 dollari australiani in contanti per azione, soggetti ad aggiustamenti per eventuali dividendi o distribuzioni successivi. Il prezzo offerto implica un valore d’impresa di 9,3 miliardi di dollari australiani. L’accordo necessita ancora dell’approvazione degli azionisti e delle autorità di regolamentazione, e nessuna delle due parti ha divulgato un calendario oltre il normale processo.

L’operazione rappresenta un notevole voto di fiducia in un settore che è diventato costantemente più attraente per gli investitori a lungo termine. La raccolta e il trattamento dei rifiuti generano ricavi prevedibili e garantiti da contratti, in gran parte immuni dai cicli economici, e i governi stanno stringendo le regole sul riciclaggio e sulle discariche in molti mercati. Per EQT, che gestisce fondi infrastrutturali in Europa, Americhe e Asia-Pacifico, Cleanaway aggiunge un grande asset di tipo regolamentato con margini di miglioramento operativo.

Cleanaway è cresciuta attraverso una serie di acquisizioni nell’ultimo decennio, consolidando un mercato australiano frammentato per i servizi di raccolta, riciclaggio, rifiuti liquidi e discariche. Gestisce depositi e siti di trattamento in ogni stato e impiega migliaia di persone, rendendola uno dei maggiori datori di lavoro industriali del paese. Questa scala è esattamente ciò che le società di buyout cercano quando vogliono una piattaforma su cui innestare rivali più piccoli.

L’accordo arriva mentre i gruppi di private equity di tutto il mondo dispongono di quantità record di capitale non investito e competono ferocemente per gli asset infrastrutturali. La gestione dei rifiuti è diventata un terreno di caccia preferito grazie ai suoi flussi di cassa stabili e al suo legame con la transizione energetica — i progetti di riciclaggio e di conversione dei rifiuti in energia sono sempre più visti come parte dell’economia verde piuttosto che come un angolo sporco di essa.

Per gli azionisti australiani, l’offerta rappresenta un’uscita pulita a un premio, e la disponibilità del consiglio a raccomandare l’accordo sarà osservata attentamente da altre società industriali quotate che da tempo trattano al di sotto di ciò che gli acquirenti ritengono valgano. Per EQT, la sfida sarà aumentare i margini senza alienare clienti o autorità di regolamentazione in un settore in cui i consigli locali e le grandi aziende sono i principali clienti.

I rifiuti sono anche un settore con sensibilità politiche e comunitarie — approvazioni dei siti, lamentele per gli odori e obiettivi di riciclaggio attirano tutti l’attenzione — quindi un nuovo proprietario straniero dovrà gestire con cura le relazioni locali. Tuttavia, la logica strategica è semplice: un mercato maturo, un attore dominante e un acquirente con capitale a lungo termine.

Se completata, l’acquisizione si classificherebbe tra i maggiori buyout australiani degli ultimi anni e potrebbe incoraggiare altri fondi offshore a guardare con maggiore attenzione alle infrastrutture e ai servizi industriali del paese. Per ora, l’attenzione del mercato è se il prezzo di 3,095 dollari australiani per azione resisterà durante il processo di approvazione e se emergeranno offerenti rivali.

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