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Ronaldo celebra i 71 anni dell'Al-Nassr, Cubarsi lo inserisce tra i rivali più duri

Per la redazione di HotNews3 min di letturaHOT
Ronaldo celebra i 71 anni dell'Al-Nassr, Cubarsi lo inserisce tra i rivali più duri

Cristiano Ronaldo ha celebrato il 71° anniversario dell’Al-Nassr il 24 ottobre, pubblicando un breve omaggio al club saudita che guida dal suo arrivo all’inizio del 2023. «71 anni di passione! Buon compleanno, Al-Nassr!», ha scritto sui social l’attaccante portoghese, un messaggio ripreso rapidamente dai tifosi in Asia e in Europa.

L’anniversario cade in un momento interessante per il club, che negli ultimi anni ha costruito una rosa attorno a uno degli atleti più famosi del pianeta. Per un pubblico globale che non conosce la squadra di Riyad, l’Al-Nassr è uno dei club più antichi e sostenuti dell’Arabia Saudita, e l’arrivo di Ronaldo lo ha trasformato quasi da un giorno all’altro in un appuntamento fisso delle trasmissioni internazionali.

Il messaggio di Ronaldo non è stato l’unico luogo in cui il suo nome è apparso questo fine settimana. Il difensore centrale del Barcellona Pau Cubarsi, ancora adolescente ma già titolare contro i migliori attaccanti d’Europa, ha stilato in un’intervista a ESPN la classifica degli attaccanti più difficili che ha affrontato. Kylian Mbappe al primo posto, Lionel Messi secondo, Ronaldo terzo, Ousmane Dembele quarto e Vinicius Junior quinto.

L’ordine di Cubarsi è il tipo di piccolo dettaglio che viaggia lontano nella cultura calcistica: un giovane difensore, chiamato a confrontare leggende e stelle attuali, offre una classifica che sarà dibattuta per giorni nei commenti. Il fatto che collochi un Ronaldo 41enne sopra la maggior parte degli attaccanti in attività dice qualcosa di come il portoghese sia ancora percepito nel mondo del calcio, anche mentre la sua carriera attraversa gli ultimi capitoli in Arabia Saudita.

Altrove in Europa, le partite del fine settimana hanno avuto il loro peso. In Italia, l’ex attaccante di Fiorentina e Inter Michele Serena ha dichiarato che l’Inter resta la squadra più forte della Serie A, citando la profondità di «quasi due formazioni», definendo «pessima» la posizione in classifica della Fiorentina alla vigilia della sfida tra i due club. Il difensore della Roma Gianluca Mancini, intanto, ha elogiato la capacità della sua squadra di non arrendersi dopo aver subito il terzo gol nel 3-3 di Napoli.

In Spagna, l’attenzione si è spostata sul Clasico tra Barcellona e Real Madrid al Camp Nou, con il Barcellona che ha invitato ex campioni come Frank Rijkaard, Ronald Koeman e Jordi Cruyff a seguire la partita dagli spalti. Il direttore sportivo dell’Atletico Madrid Mateu Alemany ha mantenuto il focus sulla partita della sua squadra contro il Deportivo La Coruna, affermando che qualsiasi risultato del Clasico sarebbe andato bene all’Atletico purché vincesse.

In Inghilterra, il 2-0 del Tottenham sul Chelsea — solo la seconda vittoria in Premier League a Stamford Bridge — ha dominato i discorsi sul derby londinese, con l’allenatore del Chelsea Xabi Alonso rimasto a riflettere sul cartellino rosso di Cole Palmer e su un centrocampo che ha perso il controllo.

Per Ronaldo, il post di compleanno è un promemoria che la sua portata ora si estende ben oltre qualsiasi singolo campionato. Una breve riga di auguri da Riyad diventa un argomento calcistico globale, e la classifica di un adolescente a Barcellona diventa un’altra misura di una carriera che si rifiuta di svanire in silenzio.

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