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La Mongolia Interna si estende per 2.400 chilometri, è la provincia più lunga della Cina

Per la redazione di HotNews2 min di lettura
La Mongolia Interna si estende per 2.400 chilometri, è la provincia più lunga della Cina

Sulla mappa della Cina, la Mongolia Interna appare come un lungo nastro drappeggiato sul dorso settentrionale del Paese, che si incurva dalle foreste del nord-est verso i deserti del nord-ovest. Il paragone ricorrente nella letteratura di viaggio cinese è che la regione è abbastanza lunga da contenere circa dodici Coree del Sud o tre Giapponi messi in fila.

I numeri dietro questa immagine provengono dai dati pubblicati dal governo regionale. La Mongolia Interna si estende da circa 126 gradi 04 minuti di longitudine est a 97 gradi 12 minuti est, con un’ampiezza massima est-ovest di circa 2.400 chilometri. Da nord a sud raggiunge i 1.700 chilometri nel punto più largo. La superficie totale è di 1,183 milioni di chilometri quadrati, terza in Cina dopo Xinjiang e Tibet: ma in quanto a lunghezza, nessun’altra provincia si avvicina.

Per i viaggiatori, questa geografia è tutto. Un solo viaggio può passare dalle foreste di betulle e pini del Grande Khingan nel nord-est, attraverso le praterie ondulate intorno a Hulunbuir che ogni estate attirano fotografi, fino ai deserti di Kubuqi e Badain Jaran a ovest, e poi ai pioppeti di Ejina, che per poche settimane ogni ottobre si tingono d’oro.

Le distanze sono anche la sfida. Guidare dall’estremità orientale a quella occidentale richiede più giorni su strade che possono restare vuote per lunghi tratti. Distributori di carburante, meteo e la pura vastità del territorio impongono una pianificazione. I forum di viaggio cinesi si scambiano regolarmente itinerari che dividono la regione in anelli orientale, centrale e occidentale invece di tentare un’unica guida continua.

La stagionalità scandisce il calendario. L’estate porta festival delle praterie, passeggiate a cavallo e notti fresche al nord. L’autunno è la stagione dei pioppi dorati di Ejina e del deserto di Alxa, mentre l’inverno trasforma parte della regione in una meta per neve e ghiaccio. La primavera è più ventosa e polverosa a ovest, motivo per cui molti visitatori la evitano.

La Mongolia Interna è anche il punto in cui le praterie settentrionali della Cina incontrano la sua moderna economia energetica. La regione è un importante polo per l’energia eolica e solare, e la steppa aperta che i turisti fotografano è la stessa terra che ospita parchi eolici e impianti solari. Questo mix di tradizione e infrastrutture contribuisce a rendere un viaggio su strada qui diverso da un normale tour panoramico.

Per i visitatori internazionali, la regione è raggiungibile in treno ad alta velocità da Pechino a Hohhot, il capoluogo regionale, in poche ore, con voli successivi verso città più piccole come Hailar e Ordos. Noleggiare un’auto con autista resta il modo più pratico per coprire i lunghi tratti vuoti, e le guide locali fanno spesso la differenza tra un anello frettoloso e uno memorabile.

Il fascino è semplice: una regione così lunga che il suo clima, il paesaggio e la cultura cambiano più volte prima di raggiungere l’altro capo. Pochi luoghi in Cina offrono un simile senso di scala in un solo viaggio.

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