La corsa ai viaggi per la Festa Nazionale cinese tra overtourism e caos nelle prenotazioni
Con la settimana di vacanza per la Festa Nazionale cinese ormai alle porte, milioni di viaggiatori si preparano a quello che tradizionalmente è il periodo di viaggio più intenso dell’anno. Ma quest’anno l’entusiasmo si mescola all’ansia, mentre in tutto il Paese emergono notizie di caos nei viaggi e di overtourism.
Sui social media, i viaggiatori condividono esperienze frustranti con le strutture ricettive. Molti riferiscono che hotel e guesthouse cancellano prenotazioni confermate all’ultimo minuto, per poi rimetttere in vendita le camere a prezzi drasticamente più alti. Questa pratica, nota come “stare fermi e alzare i prezzi”, è diventata una lamentela comune. Gli esperti del settore avvertono che simili tattiche danneggiano la fiducia dei consumatori e potrebbero provocare una reazione negativa contro il turismo interno.
Ad accrescere il disagio contribuisce il ritorno delle cimici dei letti negli hotel. Un tempo associate ad alloggi più vecchi e meno igienici, questi parassiti ora vengono segnalati anche in hotel urbani di lusso. I viaggiatori si rivolgono a piattaforme come Xiaohongshu per chiedere come individuare le cimici dei letti e se i loro bagagli possano portare gli insetti a casa. La paura è così diffusa che alcuni mettono in valigia coprimaterassi protettivi insieme ai vestiti per la vacanza.
Intanto, un drammatico salvataggio in Mongolia Interna serve da promemoria dei rischi che comportano le avventure all’aperto. Il 19 settembre, tre turisti sono rimasti bloccati vicino alla vetta del Bayan Sunbur Peak, nella Lega di Alxa, quando una fitta nebbia e forti piogge hanno ridotto la visibilità a meno di dieci metri. Gli agenti di polizia locali hanno camminato per 16 chilometri sotto la pioggia e nella nebbia per raggiungerli. I turisti sono stati messi in salvo e la scorsa settimana hanno consegnato uno striscione di ringraziamento ai soccorritori. L’incidente evidenzia quanto rapidamente il meteo in montagna possa diventare pericoloso, soprattutto durante l’ondata di vacanze.
In risposta alle folle previste, alcune città stanno adottando misure per rendere gli spostamenti più fluidi. A Dongguan, il nuovo museo cittadino aprirà al pubblico il 29 settembre, proprio in tempo per le vacanze. Per incoraggiare le visite, il museo offre parcheggio gratuito in diversi parcheggi vicini durante il periodo della Festa Nazionale. I funzionari sperano che l’iniziativa metta in mostra la missione di servizio pubblico del museo e allevii la congestione nel centro città.
Non tutti i viaggiatori si precipitano verso le mete più popolari. Un numero crescente opta per un approccio più lento e rilassato. La tendenza del “slow travel” — restare in un solo luogo per diversi giorni, spesso in una guesthouse rurale — sta guadagnando terreno. Una viaggiatrice ha raccontato di aver trascorso quattro giorni in un agriturismo di campagna, godendosi cibo e paesaggi locali senza un itinerario fitto. “Una vacanza dovrebbe essere una pausa, non una corsa”, ha detto. Questo cambiamento riflette un desiderio più ampio di sfuggire allo stress delle mete turistiche sovraffollate.
Per chi sta ancora pianificando un viaggio, gli esperti consigliano di prenotare l’alloggio in anticipo, confermare le prenotazioni direttamente con gli hotel e considerare destinazioni meno note. Gli itinerari fuori dai sentieri battuti nel Sichuan occidentale e il gruppo di Hanzhong Tiankeng, di recente promozione, nello Shaanxi offrono splendidi paesaggi autunnali senza la folla. Ma che i viaggiatori scelgano una città vivace o un tranquillo villaggio di montagna, la chiave è restare informati e flessibili. Dopotutto, l’obiettivo di ogni vacanza è tornare a casa riposati, non esausti.