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Nio completa in Cina un percorso di scambio batterie di 3.605 km lungo la Via della Seta fino al confine con il Kazakistan

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Nio completa in Cina un percorso di scambio batterie di 3.605 km lungo la Via della Seta fino al confine con il Kazakistan

Il produttore cinese di veicoli elettrici Nio ha completato la costruzione di un corridoio di scambio batterie che si estende per 3.605 chilometri dal cuore orientale della Cina fino al suo confine occidentale con il Kazakistan. L’azienda ha annunciato che la sua stazione più occidentale è stata aperta il 25 settembre in un hotel a Khorgos, una città commerciale al confine e capolinea occidentale dell’autostrada Lianhuo. Con quella stazione operativa, il cosiddetto percorso di scambio batterie della Via della Seta è completamente collegato, unendo 33 stazioni di scambio lungo il tragitto.

Lo scambio batterie è la risposta distintiva di Nio a una delle maggiori ansie legate alle auto elettriche: quanto tempo richiede la ricarica. Invece di collegarsi e aspettare, un automobilista si ferma in una stazione dove attrezzature automatizzate rimuovono il pacco scarico e ne installano uno completamente carico. L’intero scambio richiede in genere pochi minuti, all’incirca il tempo di una sosta convenzionale per il rifornimento. Nio afferma che la rete ora consente a un automobilista di partire da qualsiasi sua stazione in Cina e raggiungere ogni regione di livello provinciale del paese utilizzando solo gli scambi.

La portata dell’espansione è significativa. Nio ha dichiarato di aver ora costruito più di 9.400 stazioni di scambio in tutto il paese, un numero che include sia corridoi autostradali che una densa copertura urbana. Il percorso della Via della Seta è stato progettato pensando ai viaggi a lunga distanza, attraversando il nord-ovest scarsamente popolato dove l’infrastruttura di ricarica è storicamente carente. Per gli automobilisti che attraversano deserti e altipiani, uno scambio garantito ogni cento chilometri circa cambia il calcolo sulla possibilità che un’auto elettrica affronti il viaggio.

Khorgos stessa è un punto finale evocativo. La città si trova in un porto terrestre trafficato attraverso il quale le merci si muovono tra Cina e Asia centrale, e l’autostrada Lianhuo che termina lì parte dalla città portuale orientale di Lianyungang. Nio ha presentato il corridoio completato come parte di uno sforzo più ampio per rendere pratici i viaggi su strada elettrici attraverso le vaste distanze del paese, un messaggio rivolto agli acquirenti che altrimenti potrebbero liquidare i veicoli elettrici come macchine solo per la città.

Nio non è sola a scommettere sullo scambio. Diversi produttori automobilistici cinesi e giganti delle batterie hanno investito nella tecnologia, e i regolatori hanno segnalato sostegno per la sua standardizzazione, in modo che pacchi di marche diverse possano essere scambiati in stazioni condivise. La standardizzazione rimane un lavoro in corso, e gli analisti notano che costruire e gestire stazioni di scambio richiede ingenti capitali. Tuttavia, per Nio la rete funge sia da strumento di marketing che da gancio di fedeltà, poiché i proprietari ottengono accesso a un servizio che i rivali non possono facilmente eguagliare.

La tempistica cade in un periodo di feroce concorrenza per il mercato cinese dei veicoli elettrici. I produttori stanno lanciando nuovi modelli a ritmo rapido, e la pressione sui prezzi ha compresso i margini in tutto il settore. In questo contesto, l’infrastruttura è diventata un fattore di differenziazione. La proposta di Nio è che l’ansia da autonomia svanisce quando una batteria fresca è sempre a breve distanza, che tu stia facendo il pendolare a Shanghai o attraversando la steppa verso l’Asia centrale.

Per i viaggiatori, il percorso completato apre un tipo insolito di viaggio su strada. Un automobilista potrebbe, in teoria, attraversare dalla costa orientale della Cina al suo confine occidentale con nient’altro che una serie di brevi scambi di batterie, fermandosi in città e paesi del deserto lungo il cammino. Che il corridoio diventi un’arteria turistica battuta o principalmente un simbolo di ambizione infrastrutturale, segna uno dei tentativi più ambiziosi finora di rendere la guida elettrica a lunga distanza qualcosa di ordinario.