Starship di SpaceX raggiunge l'orbita per la prima volta
SpaceX ha raggiunto un traguardo a lungo atteso il 28 settembre, inviando per la prima volta lo stadio superiore del suo gigantesco razzo Starship in orbita terrestre. Il 14° volo di prova è decollato dalla struttura Starbase dell’azienda nel sud del Texas alle 20:48 ora di Pechino, trasportando 26 satelliti Starlink V3 di nuova generazione. Tutti e 26 sono stati dispiegati con successo in orbita, secondo SpaceX.
Circa sei minuti e cinquanta secondi dopo il decollo, il booster Super Heavy, designato B21, ha completato il previsto ammaraggio nel Golfo del Messico. Né il booster né la navicella sono stati catturati dalle braccia meccaniche della torre di lancio in questo volo; entrambi erano invece progettati per scendere in acqua, con la navicella originariamente prevista per ammarare vicino all’Australia dopo un volo di diverse ore.
La missione non è andata del tutto secondo i piani. Uno dei motori a vuoto della navicella ha avuto un malfunzionamento, lasciando lo stadio superiore, noto come S41, in grado di completare solo una parte del profilo previsto circa 25 minuti dopo il decollo. SpaceX sperava che la navicella orbitasse intorno al pianeta circa sei volte in quasi dieci ore prima di rientrare nell’atmosfera. Anche così, il volo ha raggiunto il suo obiettivo principale: raggiungere l’orbita.
Starship è il razzo più grande mai costruito, progettato per essere completamente riutilizzabile. I suoi due stadi sono destinati a tornare al sito di lancio e ad essere catturati dalla torre, un’impresa che SpaceX ha già dimostrato con il booster ma non ancora con la navicella. La piena riutilizzabilità è centrale nei piani dell’azienda per ridurre drasticamente il costo del lancio di carichi e persone, sia per Starlink, la sua costellazione di internet satellitare, sia per future missioni oltre l’orbita terrestre.
I 26 satelliti a bordo erano veicoli Starlink V3, una generazione più grande e più capace rispetto ai modelli precedenti. Il loro dispiegamento su Starship è importante perché l’ampia baia di carico e la capacità di sollevamento del razzo consentono molti più satelliti per lancio rispetto ai razzi Falcon 9 che SpaceX attualmente utilizza per la maggior parte delle missioni Starlink.
Per gli osservatori in Cina, il test è stato seguito attentamente da testate tecnologiche e economiche tra cui ITHome, 36Kr e Cailian Press. La Cina ha i propri sforzi in corso per razzi riutilizzabili, e il progresso di Starship è ampiamente considerato un punto di riferimento per la velocità con cui i sistemi di lancio completamente riutilizzabili possono passare dalle dimostrazioni al servizio regolare.
SpaceX ha inquadrato la campagna di test come iterativa: ogni volo dovrebbe esporre problemi che gli ingegneri risolvono prima del tentativo successivo. Il guasto del motore in questa missione si inserisce in questo schema, e l’azienda non ha indicato che rallenterà il ritmo dei lanci. Un ritorno al volo è previsto nei prossimi mesi.
Se Starship riuscirà a raggiungere l’orbita in modo affidabile, dispiegare satelliti e infine far atterrare entrambi gli stadi intatti, darebbe a SpaceX un veicolo in grado di trasportare carichi molto più pesanti di qualsiasi razzo in volo oggi. Per ora, l’azienda può rivendicare un primato: la sua navicella ha volato in orbita e i suoi satelliti sono stati rilasciati lì.