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La striscia casalinga di 40 partite del Bayern nella fase a gironi europea

Per la redazione di HotNews3 min di lettura
La striscia casalinga di 40 partite del Bayern nella fase a gironi europea

Il pareggio per 2-2 del Bayern Monaco contro l’Arsenal mercoledì sera non è stato solo un altro punto nella nuova fase campionato della Champions League. Ha prolungato una serie straordinaria: il Bayern è ora imbattuto in 40 partite casalinghe consecutive nella fase a gironi e nella sua successiva, la fase campionato, una striscia iniziata dopo la sconfitta per 2-3 contro il Manchester City il 10 dicembre 2013.

Il record, compilato dal sito tedesco Transfermarkt, riporta 37 vittorie e tre pareggi in quelle 40 partite. Nessun altro club si avvicina. Il Manchester City è secondo con 23 partite casalinghe consecutive senza sconfitta nella fase a gironi, e il Barcellona terzo con 20. Il divario tra il Bayern e il resto è la storia: un decennio di notti europee nella fase a gironi a Monaco senza una sola sconfitta.

La sconfitta del 2013 contro il City arrivò nell’ultima giornata del Gruppo D della stagione 2013-14, quando il Bayern aveva già ottenuto la qualificazione. Quel contesto conta. La striscia si basa su stagioni in cui il Bayern raramente aveva bisogno di un risultato in casa, ma evitava comunque la sconfitta. Il 2-2 contro l’Arsenal, diretto rivale per il primo posto, ha dimostrato che la serie non è solo frutto di avversari deboli.

L’Arsenal è arrivato con la propria pretesa statistica. Il centrocampista Martin Odegaard guida la Champions League per passaggi riusciti nel terzo offensivo in questa stagione con 102, secondo Whoscored, davanti al compagno Declan Rice con 89. Joshua Kimmich del Bayern è terzo con 88, e Angelo Stiller dello Stoccarda quarto con 86. Il controllo di Odegaard del terzo finale è esattamente il tipo di pressione che il record casalingo del Bayern ha resistito.

Per i lettori globali nuovi al formato della competizione: la Champions League ha abbandonato la tradizionale fase a gironi nel 2024-25 per una singola fase campionato, dove ogni squadra affronta otto avversari diversi. Il record del Bayern combina entrambe le ere, motivo per cui il conteggio ufficiale parla insieme di fase campionato e vecchia fase a gironi. La cifra di 40 partite è quindi un ponte tra due formati, non una stranezza di una singola era.

L’account social del Bayern ha celebrato il traguardo dopo il pareggio con l’Arsenal, notando che la serie risale al dicembre 2013. Il club ha cambiato ripetutamente allenatori e rose da allora, dall’era di Pep Guardiola alla squadra attuale, eppure l’invincibilità casalinga nella fase a gironi è sopravvissuta a ogni rifondazione. Quella continuità è più rara di qualsiasi singolo trofeo.

La domanda immediata è cosa significhi il pareggio per la classifica della fase campionato. Arsenal e Bayern inseguono entrambi la qualificazione automatica agli ottavi, e perdere punti in casa potrebbe contare in un formato dove differenza reti e scontri diretti decidono le teste di serie. La striscia del Bayern protegge la sua aura, ma un pareggio costa comunque due punti.

Per l’Arsenal, il risultato è prova di progresso. I numeri di passaggi di Odegaard e il controllo di Rice suggeriscono che la squadra inglese può dettare il gioco a Monaco, un luogo dove le squadre ospiti di solito si difendono in profondità. La prossima sfida tra queste due, o qualsiasi passo falso in casa nella fase campionato, testerà se il record di 40 partite è una fortezza o semplicemente una lunga coincidenza. In ogni caso, il numero ora è solo in cima alla storia della fase a gironi del calcio europeo.

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