Il caso dei 115 capi d'accusa del Manchester City ora si estende a fisco e stipendi dei giocatori

La lunga indagine sulle finanze del Manchester City è entrata in una nuova fase, e questa volta le domande arrivano da fuori dal calcio. Secondo il giornalista di Sky Sports Rob Harris, il presidente di una commissione finanziaria del parlamento britannico ha scritto a HM Revenue & Customs — l’autorità fiscale del paese — chiedendo se l’indagine della Premier League sulle violazioni finanziarie potrebbe sollevare questioni fiscali. La lettera punta dritto al Manchester City.
Per i lettori nuovi alla vicenda: un panel indipendente che ha esaminato la condotta del club ha stabilito che il City ha “violato gravemente” le regole della Premier League più di 100 volte in diverse stagioni. Il club ha respinto le conclusioni, definendole il prodotto di una cospirazione, e afferma che continuerà a lottare attraverso i canali legali. Il caso si trascina da anni e non mostra segni di una rapida conclusione.
Ciò che rende notevole l’ultimo sviluppo è quanto lontano arrivi ora il contraccolpo. Secondo Sky Sports, alcuni giocatori della Premier League e i loro rappresentanti hanno iniziato a consultare avvocati per valutare se possono intraprendere azioni legali contro il City. La loro lamentela è finanziaria: bonus che dicono di non aver mai ricevuto a causa di stagioni in cui hanno mancato titoli o qualificazioni europee. Se la condotta di un club ha distorto la competizione, sostiene la tesi, i giocatori dei club rivali potrebbero aver perso denaro che altrimenti avrebbero guadagnato.
Non sono menzionati solo i giocatori del City. Le presunte richieste coinvolgono giocatori di altri club i cui risultati e posizioni in classifica sono stati influenzati durante le stagioni sotto esame. Questo trasforma una disputa di governance in qualcosa di più simile a una questione contrattuale e lavorativa — esattamente il tipo di problema che tende a produrre anni di contenzioso.
L’angolo fiscale aggiunge un ulteriore livello. I club di calcio in Inghilterra pagano somme significative in imposte sul reddito e contributi previdenziali sugli stipendi dei giocatori e sugli accordi sui diritti d’immagine. Se gli investigatori concludono che gli accordi finanziari sono stati riportati in modo errato, le autorità fiscali potrebbero voler sapere se gli stessi accordi sono stati dichiarati correttamente. La lettera della commissione non accusa nessuno di illeciti fiscali; chiede se le conclusioni della lega potrebbero avere implicazioni fiscali che meritano un esame.
Il dibattito più ampio riguarda la fiducia. Scrivendo su The Independent, un editorialista ha sostenuto che anche i tifosi del Manchester City sono vittime, e che il caso ha scosso le fondamenta dell’integrità della Premier League. I sostenitori di ogni club vogliono credere che i risultati sul campo siano guadagnati secondo le stesse regole. Quando un verdetto suggerisce il contrario, non sono solo le squadre rivali a sentirsi defraudate — sono le persone che comprano biglietti, maglie e abbonamenti.
Il City ha costantemente negato qualsiasi illecito e si prevede che continuerà a contestare le conclusioni. Il commissario tecnico della nazionale norvegese, Stale Solbakken, è stato interrogato questa settimana se il tumulto avesse influenzato la stella Erling Haaland. Ha detto che il giocatore era il solito concentrato e lo ha definito il miglior giocatore del mondo — un promemoria che, tra il rumore legale, il calcio va avanti.
Tuttavia, la direzione è chiara. Quello che è iniziato come un’indagine della lega si è ampliato in questioni fiscali, potenziali richieste dei giocatori e un dibattito più ampio sull’equità nel calcio inglese. Qualunque sia l’esito finale, il caso probabilmente plasmerà come i club sono governati, come le loro finanze sono controllate e come i tifosi giudicano i trofei che le loro squadre vincono.