🔥 HotNews.pub
IT

Gli esport restano ai Giochi Asiatici, secondo il Consiglio Olimpico dopo le voci

3 min di lettura HOT
Gli esport restano ai Giochi Asiatici, secondo il Consiglio Olimpico dopo le voci

Gli esport non saranno esclusi dai Giochi Asiatici dopo l’edizione di quest’anno, ha dichiarato il 28 settembre il Consiglio Olimpico dell’Asia (OCA), respingendo una serie di notizie secondo cui lo sport in rapida crescita sarebbe stato rimosso dall’evento multisportivo di punta della regione.

In una dichiarazione inviata all’agenzia di stampa Xinhua, l’OCA ha affermato che le voci “non corrispondono agli accordi di lavoro del Consiglio”. La precisazione è seguita a molteplici rapporti dei media cinesi che suggerivano che gli esport avrebbero lasciato i Giochi Asiatici dopo i Giochi di Aichi-Nagoya, attualmente in corso in Giappone, e sarebbero stati invece inseriti in un nuovo evento separato. L’OCA ha confermato di aver firmato il 19 settembre un contratto con la città ospitante del Kuwait per i primi Asian Esports and Mind Sports Games, che si terranno nel 2027.

Il messaggio del Consiglio sembra essere che il nuovo evento in Kuwait sia un’aggiunta al calendario, non un sostituto degli esport ai Giochi Asiatici. Per i giocatori, le federazioni e i fan, questa distinzione è di enorme importanza. I Giochi Asiatici sono uno dei pochi grandi eventi multisportivi internazionali in cui le medaglie degli esport contano nel medagliere nazionale, conferendo ai titoli un peso che i tornei autonomi non possono eguagliare.

Il tempismo della smentita è stato sorprendente, perché è arrivato lo stesso giorno in cui la Cina celebrava una delle sue vittorie più schiaccianti negli esport. Nella finale di Honor of Kings a Nagoya, la Cina ha battuto la Malaysia 4-0 per difendere il titolo, un risultato che ha suscitato post di congratulazioni dal Comitato Olimpico Cinese e da studi di tutto il settore. Honor of Kings è un gioco MOBA mobile sviluppato da Tencent ed è diventato un pilastro delle ambizioni cinesi negli esport.

La vittoria ha anche prodotto un traguardo personale. Il mid-laner Huang Yaoqin, noto in competizione come Qingrong, è diventato solo il secondo giocatore nella storia della King Pro League cinese a completare un career grand slam, dopo Luo Siyuan, o Huahai. Qingrong ha ora vinto titoli nei split invernale, primaverile e autunnale della lega, nella World Champion Cup e nella Esports World Cup, e ha aggiunto un oro ai Giochi Asiatici alla lista.

Anche l’allenatore cinese ha lanciato un monito. In un’intervista post-partita, l’allenatore Naicha ha detto che la Malaysia è migliorata significativamente e che la sua squadra era effettivamente in svantaggio nelle partite di allenamento, un promemoria che il divario ai vertici degli esport asiatici si sta riducendo anche se i punteggi sembrano unilaterali.

La scena esport cinese più ampia, tuttavia, non è tutta una celebrazione. All’evento Valorant Shanghai Champions, le squadre cinesi hanno perso tutte le partite del turno di apertura, spingendo un noto giocatore, Liu Qingsong, a sfogarsi pubblicamente sul livello di preparazione. Il contrasto tra il dominio della Cina nei titoli mobile e le sue difficoltà in alcuni sparatutto per PC è un argomento vivo tra i fan nazionali.

Per i lettori globali, la dichiarazione dell’OCA risolve la questione immediata: gli esport rimangono uno sport da medaglia ai Giochi Asiatici per ora, con un nuovo evento asiatico dedicato agli esport in arrivo in Kuwait nel 2027. Se le due competizioni si completeranno o alla fine si faranno concorrenza è una domanda a cui i prossimi anni risponderanno.