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Le piattaforme di streaming cinesi scommettono forte su serie più brevi e incisive

Per la redazione di HotNews2 min di letturaHOT
Le piattaforme di streaming cinesi scommettono forte su serie più brevi e incisive

L’industria dell’intrattenimento cinese sta silenziosamente spostando il suo baricentro. Dopo anni di dispendiosi drammi in costume da 40 episodi, produttori e piattaforme stanno investendo denaro in serie più brevi e dal ritmo più serrato, e i primi risultati suggeriscono che il formato stia trovando un pubblico.

Il segnale più evidente è un’ondata di nuovi titoli che affolla i calendari delle uscite. ‘Bionic Maze’ (仿生迷踪), con Yan Haoxiang e Ouyang Diti, avrebbe mandato in tilt il canale delle prenotazioni, un’espressione che gli streamer cinesi usano quando le iscrizioni anticipate a una serie superano la capacità dei server. Nel frattempo, ‘The Appraisal’ (鉴定), prodotto da Changxin Media e con Zhang Huiwen come protagonista, è previsto in anteprima su Youku il 1° novembre.

Il denaro segue l’attenzione. La prima stagione di ‘Prosperity’s End’ (繁华落尽) di Jin Han avrebbe guadagnato oltre 33 milioni di yuan in revenue sharing, una metrica che le piattaforme usano per dividere i ricavi da abbonamenti e pubblicità con i produttori. Una seconda stagione è appena stata completata. Un altro titolo, ‘Rising Steam’ (蒸蒸日上), con Gao Ye e Han Junjie, avrebbe superato i 30 milioni di yuan di ricavi condivisi tra Tencent Video e iQIYI.

L’attrattiva delle serie più brevi è semplice. Meno episodi significano budget più contenuti, cicli di produzione più rapidi e più spazio per nuovi volti. Per le piattaforme, una serie compatta è più facile da inserire nelle abitudini di visione mobile-first e costa meno promuoverla. Per gli attori, offre un modo per costruire visibilità senza impegnarsi in un anno di riprese.

Questa logica aiuta a spiegare perché ‘Prosperity’s End’ possa tornare con una seconda stagione così rapidamente. Spiega anche perché nomi affermati come Ye Zuxin, il cui nuovo dramma ‘Lights Rise’ (华灯起) sta attirando attenzione, stiano apparendo in progetti più brevi. Il formato non è più percepito come un passo indietro.

Tuttavia, il modello non è privo di attriti. Gli accordi di revenue sharing premiano i successi e penalizzano i flop, e il calendario affollato significa che molte serie faticheranno a distinguersi. L’impennata di prenotazioni per ‘Bionic Maze’ è un segnale promettente, ma non equivale a un pubblico costante. Le piattaforme osserveranno attentamente i tassi di completamento e le decisioni sui rinnovi.

Per il pubblico globale, il cambiamento è importante perché i cortometraggi cinesi sono sempre più esportati e riadattati all’estero. Il formato più serrato viaggia più facilmente di un’epopea da 60 episodi. Se i numeri del revenue sharing reggeranno, altri produttori seguiranno, e il confine tra un web drama e una serie televisiva tradizionale continuerà a sfumare.

La prossima prova arriva il 1° novembre, quando ‘The Appraisal’ debutta su Youku. Come andrà nella prima settimana dirà all’industria se il boom delle serie brevi è un cambiamento strutturale duraturo o solo un’altra tendenza stagionale.

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