WTT China Grand Slam: la sorpresa di un veterano e la caduta di una favorita

Il WTT China Grand Slam 2026 ha regalato quella settimana che i tifosi di tennistavolo cerchiano sul calendario: un veterano che finalmente sfonda, e una testa di serie eliminata da un’adolescente che non ha voluto arrendersi. Entrambe le storie si sono svolte nei quarti di finale, ed entrambe dicono qualcosa su quanto sia diventato profondo il gioco moderno.
Cominciamo da Zhou Qihao. Il giocatore cinese ha passato anni ai margini del palcoscenico principale della nazionale — abbastanza bravo da spingere i migliori in allenamento, raramente sotto i riflettori in un tabellone di singolare così importante. Contro il coreano Jang Woojin ha vinto 4-2, un punteggio che nasconde quanto sia stata combattuta. Zhou si è aggiudicato il primo game 12-10, ha perso i due successivi, poi ha superato un quarto game 14-12 che poteva andare in entrambe le direzioni. Da lì ha chiuso 11-6. È il suo primo approdo alle semifinali di un evento Grand Slam, e la reazione nei forum dei tifosi cinesi è stata meno di sorpresa che di sollievo — la sensazione che una carriera paziente abbia finalmente prodotto un risultato all’altezza del talento.
Jang Woojin, da parte sua, non è certo un avversario facile. Il coreano è un presenza fissa nel circuito internazionale da anni, noto per un dritto pesante e per la volontà di scambiare colpi da qualsiasi posizione. Perdere contro Zhou in sei game è il tipo di risultato che brucia, ma sottolinea anche quanti giocatori fuori dalla top ten possano battere l’uno l’altro in una data giornata.
Il tabellone femminile ha prodotto il dramma più netto. Wang Yidi, una delle atlete più costanti della Cina, è volata sul 2-0 contro la giapponese Miwa Harimoto, vincendo entrambi i game d’apertura 11-9. Poi la partita è cambiata. Harimoto ha vinto i successivi quattro game 11-6, 11-5, 11-9, 11-9, e così, di colpo, Wang è fuori dal torneo nei quarti di finale.
Ciò che ha reso il crollo così eclatante è stato l’aspetto controllato di Harimoto una volta trovato il ritmo. La teenager giapponese è stata annunciata come futura stella fin da bambina, e questa è stata il tipo di vittoria che giustifica l’hype: non un colpo di fortuna, ma un costante, tattico smantellamento di un’avversaria partita brillantemente. I tifosi di Wang si aggrapperanno ai margini stretti negli ultimi due game — entrambi decisi da due punti — ma a questo livello, due punti sono tutta la storia.
Nella stessa sessione, Chen Xingtong è tornata da un game di svantaggio per battere la giapponese Honoka Hashimoto 4-2, tenendo vive le speranze cinesi in quella metà del tabellone. I risultati dei quarti di finale hanno preparato semifinali che mescolano nomi affermati e sfidanti più giovani, esattamente il tipo di imprevedibilità che ha reso la serie WTT più avvincente del vecchio ordine prevedibile.
Per gli spettatori globali, la conclusione è semplice. Il tennistavolo cinese ha ancora il bacino di talenti più profondo del mondo, ma il divario al vertice è più sottile di quanto non fosse da anni. La generazione emergente del Giappone, guidata da giocatrici come Harimoto, non si accontenta più di perdere con educazione. E sul fronte maschile, giocatori come Zhou Qihao dimostrano che la perseveranza può ancora essere premiata, anche in un sistema famoso per andare avanti in fretta.
Il torneo prosegue con semifinali e finali, e ora la domanda è se Zhou può trasformare una buona settimana in una vera svolta, e se le donne cinesi possono riorganizzarsi dopo un quarto di finale che sarà riproposto nei video degli highlights per mesi.