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L'uscita di DK sullo 0-3: ShowMaker e Lucid spiegano il crollo ai Worlds

Per la redazione di HotNews3 min di lettura
L'uscita di DK sullo 0-3: ShowMaker e Lucid spiegano il crollo ai Worlds

Il cammino di DK ai Campionati del Mondo 2026 di League of Legends si è chiuso senza una sola mappa vinta nei quarti di finale, e le interviste del post-partita hanno delineato il ritratto di una squadra che sapeva esattamente dove aveva sbagliato. BLG ha vinto la serie 3-0, mandando a casa la formazione coreana e portando l’organizzazione cinese in semifinale.

Il mid laner ShowMaker, uno dei nomi più noti del gioco e campione del mondo nel 2020, si è concentrato sulla prima partita. Ha raccontato che DK aveva provato a inserirsi nel primo scontro per l’Araldo con un teleport in aggiramento, ma che lui e Qiyana avevano consumato troppe abilità per gestire Nidalee, lasciando la squadra in inferiorità nello scontro stesso. Alla domanda su come rimediare, non ha cercato una grande scusa strategica: i dettagli di quello scontro andavano semplicemente gestiti meglio.

Il jungler Lucid, al suo primo quarto di finale ai Worlds, è stato interrogato sul fatto se l’occasione in sé fosse stata difficile. Ha risposto di no. Il periodo di preparazione era stato lungo, ha ammesso, ma se la squadra avesse sfruttato bene quel tempo sarebbe potuto essere un vantaggio anziché un peso. Il problema, secondo lui, era più circoscritto e più doloroso: DK ha perso partite che avrebbe dovuto vincere.

Quella risposta è tornata in entrambe le sue interviste. Ha descritto l’umore come una sorta di vuoto più che di rabbia, e ha detto che la serie è girata attorno a una serie di situazioni alla portata che sono sfuggite presto, costringendo la squadra a inseguire da dietro. Sulla questione più ampia del tetto del roster, è stato schietto anche nella direzione opposta: ritiene che questo gruppo avesse la qualità per lottare per il titolo, ed è proprio non averlo dimostrato ciò che fa più male.

La serie ha prodotto anche una sincera scusa. Lucid ha detto di dispiacersi per una prestazione molto al di sotto di ciò che si aspettava da se stesso, per poi offrire una frase che suonerà strana ai tifosi di DK: sperava che la LCK, il campionato nazionale coreano, vincesse comunque il titolo anche con la sua squadra fuori. È il tipo di osservazione che riflette quanto profondo sia l’orgoglio regionale negli esport di League of Legends, dove i tifosi coreani tradizionalmente trasferiscono il proprio sostegno alla squadra LCK che sopravvive.

La sconfitta sposta l’attenzione su BLG, che avanza con un netto 3-0 e senza mappe perse nella serie. Per DK, la stagione fuori comincia ora con domande sollevate dagli stessi giocatori: perché un roster che credeva di poter vincere un titolo non sia riuscito a concretizzare le partite equilibrate, e se un lungo e paziente blocco di preparazione sia stato sprecato o semplicemente usato male.

I racconti di ShowMaker e Lucid sono insolitamente coerenti per delle interviste del post-partita, che spesso si dissolvono nella stanchezza e nei cliché. Entrambi hanno indicato l’esecuzione in scontri specifici, non la draft, la tensione nervosa o la preparazione. È una diagnosi con una breve durata di conservazione: si può risolvere in un solo periodo di mercato, oppure può seguire una squadra fino alla stagione successiva.

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