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Microsoft offre l'uscita volontaria a 60.000 dipendenti, un quarto della forza lavoro

Per la redazione di HotNews2 min di lettura
Microsoft offre l'uscita volontaria a 60.000 dipendenti, un quarto della forza lavoro

Microsoft ha aperto un programma di uscita volontaria a circa 60.000 dipendenti negli Stati Uniti, in Canada, India e Gran Bretagna, un numero pari a circa un quarto della forza lavoro globale dell’azienda. L’offerta, riportata il 26 ottobre, consente al personale idoneo di ricevere un pacchetto finanziario e un supporto per la pianificazione professionale e di lasciare l’azienda entro la fine dell’anno, con una decisione da prendere entro i primi di dicembre.

La meccanica conta per chiunque legga una notizia sull’organico nel settore tecnologico. L’idoneità arriva fino al livello interno 70. I livelli da 65 a 67 corrispondono a ruoli principal, il gradino tecnico e manageriale più alto appena sotto il vertice, mentre i livelli 68-70 sono posizioni partner o distinguished. In altre parole, la porta è aperta a ingegneri e manager esperti, non solo al personale junior, anche se alcuni team di vendita, ingegneria e funzioni aziendali sono esclusi.

La cornice interna all’azienda è quella di un aggiustamento, non di uno shock: il programma è descritto come un modo per ridimensionare i team e controllare i costi lasciando che le persone se ne vadano alle proprie condizioni. È questa la differenza tra un’offerta di uscita volontaria e un licenziamento. Un licenziamento è scelto dal datore di lavoro con un calendario fisso; un’offerta volontaria affida i tempi al dipendente e attenua il colpo pubblico e interno.

Microsoft non è sola nel testare questo approccio. Le grandi aziende tecnologiche che affrontano una crescita più lenta e spese ingenti per l’infrastruttura AI cercano modi per ridurre il costo del personale senza i titoli che accompagnano i licenziamenti di massa. I programmi volontari tendono a costare meno per uscita rispetto alle cause legali e consentono a un’azienda di proteggere i team che vuole mantenere assottigliando i livelli che non le servono.

Il rischio è l’opposto di quello di un licenziamento. Quando la scelta è individuale, le persone più propense ad accettare un pacchetto sono spesso quelle con le migliori opzioni esterne, e un’azienda può perdere proprio gli ingegneri che sperava di trattenere. Il tetto del livello 70 suggerisce che Microsoft lo sa e punta a ruoli senior e ben retribuiti, dove un’uscita volontaria è sia costosa che strategicamente delicata.

Per i dipendenti al di fuori dei quattro Paesi citati, l’offerta per ora cambia poco, ma segnala come l’azienda pensa all’organico per il prossimo anno. Per il settore nel suo complesso, l’esperimento sarà osservato come un modello: se a un quarto della forza lavoro viene offerta un’uscita e abbastanza persone l’accettano, altre aziende copieranno il manuale invece di annunciare un altro giro di tagli.

La cosa più chiara da osservare è la scadenza di dicembre e le partenze previste a fine anno. Quanti dei 60.000 accetteranno, e se l’azienda avrà poi bisogno di un secondo giro meno volontario, dirà più sullo stato delle assunzioni nel big tech di qualsiasi singola chiamata sugli utili.

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