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Spalletti si interroga mentre la Juventus crolla a Roma

Per la redazione di HotNews2 min di lettura
Spalletti si interroga mentre la Juventus crolla a Roma

L’allenatore della Juventus Luciano Spalletti non si è nascosto davanti alle macerie della sconfitta per 0-3 contro la Lazio in Serie A di sabato sera, dichiarando all’emittente italiana DAZN che la sua squadra non aveva né il controllo della partita né un’idea chiara di come giocare. Il risultato ha lasciato il club torinese di fronte a domande scomode sulla sua direzione a poche settimane dall’inizio della stagione.

“Forse è la prima volta in questa stagione che abbiamo sentito che la Juventus non controllava la partita”, ha detto Spalletti. “Forse la tattica che avevamo preparato non si è riflessa sul campo, o non ha funzionato. Forse è la prima volta che abbiamo visto una Juventus inferiore all’avversario, e penso che i fischi allo stadio lo abbiano detto.”

Quei fischi sono arrivati dai tifosi in trasferta, e portavano un messaggio. Spalletti ha riconosciuto che la prestazione è stata un passo indietro. “È difficile da spiegare, perché non abbiamo fatto nulla di ciò che avevamo preparato durante la settimana”, ha detto, suggerendo che i problemi erano più profondi di una singola serata storta.

Il sessantaseienne, che ha assunto la guida a Torino con una reputazione di chiarezza tattica, è andato oltre in una seconda intervista a Sky Sport Italia. Ha detto di essere “un po’ sorpreso” da quante debolezze la sua squadra ha esposto, indicando decisioni tardive, occasioni mancate e fasi di possesso che non portavano a nulla. “Oltre alle difficoltà oggettive che già esistevano, abbiamo commesso degli errori”, ha detto.

Le sue dichiarazioni sono arrivate dopo che il difensore Bremer ha criticato pubblicamente l’atteggiamento della squadra, dicendo che non poteva “portare tutti in braccio”. La risposta di Spalletti è stata misurata ma mirata. “Bremer deve rispondere”, ha detto l’allenatore. “È positivo che sappia analizzare le cose, ma prima di parlare del gruppo, dobbiamo prima guardare a noi stessi”. Ha aggiunto che deve anche esaminare il proprio rapporto con la rosa — una rara ammissione da parte di un allenatore sotto pressione.

La sconfitta lascia la Juventus a inseguire il gruppo di testa in Serie A e alla ricerca dell’intensità che un tempo definiva il club. La valutazione onesta di Spalletti potrebbe garantirgli un po’ di tempo, ma le prossime partite decideranno se è stato un punto di svolta o un avvertimento.

I riflettori del calcio italiano non indugiano con delicatezza. Con la sosta per le nazionali in avvicinamento, Spalletti ha una breve finestra per resettare la mentalità della sua squadra e ripristinare quel senso di controllo che ha ammesso essere svanito a Roma. Per un club della statura della Juventus, una serata come questa non è mai solo una sconfitta.

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