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Ava Xiaomi? No — Il Concept T09 di Avatr porta quattro lidar a Parigi

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Ava Xiaomi? No — Il Concept T09 di Avatr porta quattro lidar a Parigi

Avatr, un marchio premium di veicoli elettrici sostenuto da Changan Automobile e Huawei, ha scelto Parigi per il debutto globale del suo concept T09, un nuovo SUV di punta che anticipa il modello più costoso dell’azienda fino ad oggi. La presentazione, tenutasi l’11 ottobre, segna il primo flagship di alta gamma progettato congiuntamente da Avatr e dall’unità automobilistica Qiankun di Huawei, e segnala quanto aggressivamente i produttori cinesi di veicoli elettrici stiano spingendo nel territorio del lusso un tempo dominato dai marchi europei.

Il dettaglio tecnico più appariscente è il set di sensori: quattro unità lidar sono montate intorno al veicolo, una configurazione che va oltre i comuni assetti a uno o due lidar presenti sugli attuali sistemi avanzati di assistenza alla guida. Più sensori generalmente significano una copertura tridimensionale più ricca della strada, il che conta per i complessi scenari di guida urbana che i produttori cinesi stanno correndo per padroneggiare. Avatr non ha ancora dettagliato la piattaforma di calcolo completa, ma la partnership con Huawei suggerisce che l’auto di produzione si baserà sugli stessi chip e stack software proprietari che Huawei fornisce a diversi marchi partner.

Sul piano del design, il T09 introduce un nuovo linguaggio visivo Avatr. Il frontale utilizza una griglia costruita da centinaia di piccole unità simili a loghi disposte in un motivo, abbinata a fari a cristalli e una finitura a doppio strato tagliata a diamante. Due colori contrastanti, un cremisi profondo e un bianco cotone tenue, creano una deliberata divisione verticale e orizzontale attraverso la carrozzeria. Un nuovo emblema illuminato sul montante D si fonde con l’architettura, mentre il posteriore presenta un lungo fanale in cristallo in un unico pezzo. La silhouette complessiva è descritta come imponente e sostanziosa piuttosto che sportiva.

All’interno, il concept segue il modello del segmento ultra-lusso cinese: sedili posteriori indipendenti, schermi di intrattenimento, un frigorifero e, in alcuni rivali, persino una macchina per il caffè. L’idea è che il proprietario possa trascorrere più tempo come passeggero che alla guida. Questo posizionamento colloca il T09 contro un campo crescente di modelli nazionali a sei cifre di marchi come Yangwang di BYD e Aito di Huawei, tutti in competizione per acquirenti facoltosi che un tempo sceglievano per default marchi tedeschi.

Avatr afferma che la versione di produzione è prevista per il lancio entro il 2026, con un prezzo stimato superiore a 500.000 yuan, circa 70.000 dollari. È una richiesta audace per un marchio giovane. Avatr ha venduto bene nella fascia tra 200.000 e 400.000 yuan, ma il T09 metterebbe alla prova se i consumatori cinesi pagheranno cifre da lusso per un marchio nazionale — una questione diventata una delle sfide decisive dell’industria automobilistica del paese.

La scelta di Parigi non è stata casuale. I produttori cinesi di veicoli elettrici hanno utilizzato i saloni automobilistici europei per costruire riconoscibilità del marchio e segnalare ambizioni globali, anche se le vendite effettive in Europa rimangono modeste. Un’auto concept è un modo a basso rischio per testare le reazioni: genera copertura mediatica senza impegnarsi su numeri di produzione o una data di lancio europea.

Per ora, il T09 rimane un’auto da salone, e diversi dettagli — autonomia, fornitore di batterie, capacità esatte di assistenza alla guida — sono ancora non confermati. Ma la direzione è chiara. Avatr vuole essere vista come un marchio di lusso guidato dalla tecnologia, e scommette che quattro sensori lidar e un cervello progettato da Huawei siano le credenziali che contano di più per la sua prossima generazione di acquirenti.