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La nuotatrice Zhang Yufei risponde alle critiche dopo l'oro ai Giochi Asiatici

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La nuotatrice Zhang Yufei risponde alle critiche dopo l'oro ai Giochi Asiatici

Venerdì la cinese Zhang Yufei ha vinto i 50 metri farfalla femminili ai Giochi Asiatici di Nagoya, difendendo il titolo in 25,41 secondi — e poi ha usato l’intervista post-gara per rispondere ai critici che l’avevano data per finita.

“Ho visto molte persone online dire che Zhang Yufei è vecchia e dovrebbe farsi da parte”, ha detto la nuotatrice. “Mi ha fatto sentire così poco convinta. Almeno lasciatemi provare ancora qualche volta. Non sento che questo sia il mio vero livello.” Le parole della 28enne si sono rapidamente diffuse sui social media cinesi, dove i fan l’hanno elogiata per aver risposto ai dubbi con un cronometro invece che con una dichiarazione. Per un pubblico internazionale che non la conosce, Zhang è stata una delle icone del nuoto cinese per quasi un decennio, plurimedagliata olimpica e mondiale, nota tanto per la sua velocità a farfalla quanto per la sua personalità schietta.

Il risultato è stato uno dei tanti momenti salienti in una giornata intensa per la Cina ai Giochi. Il ginnasta Tian Hao ha vinto la sbarra maschile con un punteggio di 14.700, resistendo al giapponese Shinnosuke Oka e al filippino Carlos Yulo. È stata la 95esima medaglia d’oro dei Giochi per la delegazione cinese, a sottolineare l’ampiezza della forza del paese in sport che vanno dalla ginnastica al nuoto all’atletica.

In pista, Xie Zhenye si è qualificato per la finale dei 100 metri maschili, fermando il cronometro a 10,18 secondi e chiudendo secondo nella sua semifinale. La gara ha però prodotto una storia più grande: il thailandese Puripol Boonson ha corso in 9,91 secondi nella stessa batteria, battendo il record dei Giochi Asiatici di 9,92 stabilito dal cinese Su Bingtian nel 2018. Un altro velocista cinese, Zeng Keli, ha raggiunto la finale con 10,24. Nei 100 metri femminili, Chen Yujie si è qualificata come quarta più veloce in 11,41 secondi, con la finale prevista per la serata.

In vasca, Zhang Zhanshuo ha chiuso dei Giochi straordinari vincendo i 400 metri stile libero maschili in 3:41.28, nuovo record dei Giochi. Era il suo settimo oro della competizione. “Un passo prima della perfezione”, ha detto dopo, aggiungendo di credere di poter nuotare ancora più veloce. Le sue parole riflettevano un tema ricorrente nella squadra cinese: soddisfazione per le medaglie, ma appetito per di più.

Non tutti i risultati sono andati a favore della Cina. La squadra femminile di basket ha perso 85-80 contro la Corea del Sud in semifinale, mancando la finale nonostante 22 punti e 7 rimbalzi della torre Zhang Ziyu e 17 punti di Luo Xinyu. La Cina ha tirato 0 su 13 da tre punti, una statistica che ha attirato immediatamente l’attenzione. “Una partita non può rappresentare tutto”, ha detto ai giornalisti l’allenatore capo Gong Luming, spiegando che il piano della squadra di rallentare il ritmo e servire le sue dominanti giocatrici interne si è rotto contro l’aggressiva difesa coreana. Luo ha assunto un tono più lungimirante: “Domani è un nuovo giorno. Continueremo a lottare per un piazzamento migliore a questi Giochi.”

Fuori dal campo, i tennisti di Pechino hanno ricevuto una notizia deludente. Jannik Sinner, il giocatore numero uno al mondo, ha annunciato il ritiro dal China Open a causa di un infortunio al ginocchio. “Il mio ginocchio non è guarito come vorrei, e non sono pronto a competere”, ha detto in un messaggio ai fan cinesi, promettendo di tornare l’anno prossimo. Sinner aveva già saltato gli US Open per lo stesso problema.

La giornata ha catturato i due umori di una campagna in stile nazione ospitante: vittorie da record, dolorose occasioni mancate e atleti che rifiutano di accettare i limiti che altri impongono loro. Zhang Yufei, per esempio, ha chiarito che non ha ancora finito.