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I velocisti cinesi irrompono nella finale degli ostacoli ai Giochi Asiatici

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I velocisti cinesi irrompono nella finale degli ostacoli ai Giochi Asiatici

La pioggia è caduta intensamente sulla pista di atletica dei Giochi Asiatici nella serata del 26 settembre, ma non ha rallentato gli ostacolisti cinesi. Chen Yuanjiang, 21 anni, ha fermato il cronometro a 13,52 secondi vincendo la sua batteria dei 110 metri ostacoli maschili, mentre il compagno di squadra Liu Junxi si è qualificato con 13,69 secondi come uno dei terzi classificati più veloci. La finale è in programma domani e entrambi i corridori cinesi saranno ai blocchi di partenza.

I 110 metri ostacoli maschili hanno da tempo un peso speciale in Cina. L’oro di Liu Xiang alle Olimpiadi di Atene 2004 ha trasformato l’evento in un’ossessione nazionale, e una nuova generazione ha passato anni a inseguire quell’eredità. Il tempo di Chen sotto la pioggia è stato il secondo più veloce del turno preliminare, dietro il giapponese Rachid Muratake, che ha tagliato il traguardo in 13,27 secondi. La finale include anche corridori provenienti da Filippine, Taipei cinese, Qatar e Singapore, rendendola una delle finali più equilibrate a livello internazionale del programma di atletica.

Ci sono stati momenti di suspense anche nelle batterie. Il giapponese Shunsuke Izumiya, ex detentore del record nazionale, è caduto ed è stato eliminato al primo turno, un promemoria di quanto possa essere implacabile l’ostacolismo in condizioni di bagnato. Per Chen e Liu, la sfida di domani sarà gestire la tensione e la pista scivolosa contro un campo che include diversi atleti con primati personali sotto i 13,4 secondi.

La squadra cinese di badminton ha avuto una giornata lunga e ricca di eventi ai Giochi Asiatici. Wang Zhiyi si è qualificata ai quarti di finale del singolare femminile dopo che la sua avversaria sudcoreana, Kim Ga-eun, si è ritirata a metà del secondo game sul punteggio di 21-14, 11-6. Wang affronterà ora la vincitrice di un incontro tra altre due contendenti, mantenendo vive le sue speranze di medaglia.

Nel doppio femminile, Liu Shengshu e Tan Ning hanno impiegato 96 minuti per completare una rimonta contro le sudcoreane Kim Hye-jeong e Lee Yeon-woo, vincendo 19-21, 21-9, 21-18. La coppia, entrambe ancora poco più che ventenni, è diventata una delle combinazioni di doppio più entusiasmanti della Cina, e la loro resilienza in un thriller di tre game ha deliziato il pubblico di casa. Avanzano ai quarti di finale contro una coppia di Taipei cinese.

Il tennistavolo ha portato altre buone notizie. Nei quarti di finale del doppio maschile, Wen Ruibo e Xiang Peng hanno superato nettamente gli iraniani Noshad e Nima Alamian 3-0. Wen ha ammesso che il secondo game è stato difficile, attribuendo alla rapida comunicazione con il suo compagno la svolta del match. Nel doppio femminile, Wang Manyu e Kuai Man hanno battuto le giapponesi Miyu Nagasaki e Rin Mende 3-0, perdendo solo 14 punti in tre game. Un’altra coppia cinese, Chen Yi e Fan Shuhan, ha perso 0-3 contro le giapponesi Miwa Harimoto e Hina Hayata, lasciando alla Cina una sola squadra nelle semifinali del doppio femminile.

Fuori dalla pista e dal campo, un piccolo momento ha incantato gli spettatori: la velocista Wu Yanni è stata vista ritoccare con calma il trucco nella call room prima della sua batteria dei 100 metri ostacoli, disegnandosi due strisce rosse sulle guance. Il gesto, ripreso dalle telecamere, si è rapidamente diffuso online come simbolo di compostezza sotto pressione.

Per i fan di tutto il mondo, i Giochi Asiatici di Hangzhou offrono un’istantanea di quanto sia diventata profonda la panchina sportiva cinese. Ostacolisti, giocatori di badminton e tennistavolo sono tutti in corsa per le medaglie, e i prossimi giorni mostreranno se il vantaggio di giocare in casa si tradurrà in oro. La finale dei 110 metri ostacoli maschili, in particolare, merita di essere cerchiata sul calendario: un giovane duo cinese contro un forte campo giapponese, su una pista che si è già dimostrata imprevedibile.