La medaglia di un campione persa in una sfida in livestream: Baolan e il prezzo della notorietà

Un piccolo pezzo di hardware esportivo è diventato il argomento del giorno nei forum cinesi di gaming questa settimana: una medaglia del campionato mondiale di League of Legends 2018, che secondo le indiscrezioni sarebbe stata persa dal suo stesso vincitore durante una battaglia PK in livestream.
Baolan, ex support degli Invictus Gaming, stava partecipando a uno di quei duelli in diretta che le piattaforme cinesi usano per incentivare regali e traffico di spettatori. Secondo le voci circolate il 7 novembre, la medaglia — un premio fisico del mondiale 2018 — sarebbe finita all’altra parte della sfida. Baolan ha poi detto ai suoi spettatori di averla solo prestata, non venduta né ceduta definitivamente.
Il titolo del 2018 non è un trofeo qualsiasi. Gli Invictus Gaming, noti come iG, vinsero quell’anno il campionato mondiale di League of Legends, la prima volta per una squadra della LPL cinese. Per una generazione di tifosi cinesi, quella rosa è la storia delle origini del moderno boom degli esport nel Paese. Baolan, il cui vero nome è Wang Liuyi, era il suo support, e la medaglia è una rara traccia fisica di quella cavalcata.
Ecco perché la reazione è stata aspra. Alcuni fan l’hanno presa come un incidente, una trovata finita male in un formato costruito sull’escalation della posta in gioco. Altri ci hanno visto qualcosa di più scomodo: un ex campione che usa la prova più tangibile della sua carriera come merce di scambio in un gioco in livestream, e poi deve spiegare che era solo in prestito. Il luogo in cui si trovi ora la medaglia è oggetto di continue speculazioni tra i fan.
L’episodio è una finestra su come i giocatori cinesi di esport ritirati o semi-ritirati si guadagnano da vivere. Le carriere agonistiche sono brevi, e gli anni successivi sono spesso spesi a convertire una parte della gloria passata in ricavi da streaming. Le battaglie PK, le classifiche dei regali e le sfide degli spettatori sono il meccanismo di questa economia, e la pressione ad alzare la posta è costante. Una medaglia di campionato è una cosa insolitamente personale da mettere sul tavolo, ma la logica del formato spinge in quella direzione.
La vicenda ha anche riacceso un dibattito familiare su cosa significhi un trofeo dopo la fine della carriera. A differenza di una maglia o di un tappetino per il mouse, una medaglia del campionato mondiale non ha sostituti. Non può essere riemessa da una piattaforma né ricomprata sul mercato. Il suo valore è quasi interamente sentimentale, ed è proprio questo a renderla utile come pezzo di teatro in livestream e dolorosa da perdere.
Per ora, la versione di Baolan è che la medaglia è stata prestata, non ceduta. Se questo chiuda la questione dipenderà da ciò che accadrà dopo. I fan aspettano una delle due cose: la conferma che la medaglia è tornata nelle sue mani, o un resoconto più chiaro di dove sia finita. In ogni caso, l’episodio ha lasciato un segno nel modo in cui il pubblico cinese degli esport pensa al dopo-carriera dei suoi primi campioni.
La lezione più ampia non riguarda davvero una medaglia. Riguarda una scena in cui il valore di una carriera è sempre più misurato in engagement, e in cui i simboli di quella carriera possono diventare oggetti di scena nello stesso feed. Per un giocatore il cui momento decisivo è arrivato nel 2018, è un posto strano dove trovare un pezzo di storia.