Prezzi delle schede grafiche a Huaqiangbei, in Cina, impazziscono dopo un rally di 11 giorni

Le schede grafiche sono diventate una strana forma di strumento finanziario in Cina. L’hardware, un tempo acquistato soprattutto per il gaming e il rendering, ora è al centro del boom del calcolo AI — e il suo prezzo al dettaglio nel mercato elettronico di Huaqiangbei a Shenzhen oscilla ogni mezza giornata, secondo un report ripreso dai media finanziari cinesi.
Il fattore scatenante è stata una voce su interruzioni della produzione all’estero. Quelle indiscrezioni hanno spinto le schede Nvidia della serie RTX 50 a una striscia di 11 sedute positive, con gli acquirenti che trattavano una GPU meno come un componente e più come un bene scarso. Poi, il 28 ottobre, il mercato ha girato. La RTX 5080, salita fino a quasi 20.000 yuan (circa 2.800 dollari a un cambio indicativo), è scivolata a circa 16.000 yuan — una correzione di circa il 20 percento.
I commercianti descrivono un mercato in cui la quotazione del mattino può non reggere nel pomeriggio. Un negoziante ha spiegato la volatilità come effetto diretto dell’accaparramento: distributori e piccoli venditori si erano precipitati ad acquistare in vista delle carenze previste, gonfiando i prezzi oltre quanto gli utenti finali fossero disposti a pagare. Quando gli acquisti si sono fermati, il pavimento ha ceduto rapidamente.
È una dinamica familiare a Huaqiangbei, il fitto dedalo di bancarelle elettroniche di Shenzhen che da tempo funge da barometro per il commercio cinese di componenti. Chip di memoria, telefoni e ora GPU seguono tutti lo stesso schema: una voce, una corsa, un picco, poi un rapido rientro mentre le scorte restano sugli scaffali.
Ciò che rende diverso questo ciclo sono i compratori. I carichi di lavoro AI hanno trascinato le schede grafiche nei budget dei data center e dei piccoli studi, non solo nei PC da gaming. Una scheda in grado di addestrare o eseguire modelli è uno strumento produttivo, e la domanda da quel lato è meno elastica di quella di un appassionato. Ma è anche più sensibile ai titoli dei giornali, perché gli acquirenti prendono decisioni di capitale, non acquisti d’impulso.
La correzione non significa necessariamente che la domanda sia svanita. Può significare che lo strato speculativo è stato rimosso, lasciando i compratori di fondo — le officine, i piccoli negozi AI, i gamer che hanno aspettato. Se i prezzi si stabilizzino dipende da quanto inventario sia stato accaparrato durante la corsa.
Per i lettori globali, l’episodio è una piccola finestra su come l’entusiasmo per l’AI viaggia attraverso le catene di fornitura fisiche. La stessa psicologia della carenza che muove i titoli dei chip e i prezzi delle memorie muove anche le scatole sui banconi di Huaqiangbei, dove una singola voce può aggiungere o cancellare migliaia di yuan in poche ore.
Il prossimo segnale è semplice: osservare se la RTX 5080 si mantiene intorno ai 16.000 yuan o scivola più in basso mentre le scorte accaparrate si smaltiscono. Se si stabilizza, il mercato ha trovato i suoi veri acquirenti. Se continua a scendere, il rally era soprattutto inventario, non domanda.