Le azioni di Hong Kong scivolano mentre Xiaomi riacquista 640.000 dollari in azioni
Le azioni di Hong Kong hanno aperto in netto ribasso venerdì, con l’indice di riferimento Hang Seng e l’indice tecnologico Hang Seng Tech entrambi in calo fino al 2% nelle prime contrattazioni. Il calo ha colpito i nomi tecnologici più noti della città, con Alibaba e Xiaomi che hanno perso oltre il 3% ciascuno, mentre Meituan, Baidu e JD.com sono scesi di oltre il 2%. La vendita ha riecheggiato la debolezza di New York durante la notte, dove il Nasdaq Golden Dragon China Index, che traccia le società cinesi quotate negli Stati Uniti, ha chiuso in calo dello 0,67%, con Alibaba, JD.com e Baidu tutti in perdita.
Il mercato statunitense più ampio ha offerto poco conforto. Il Dow Jones Industrial Average è sceso dello 0,31%, l’S&P 500 ha ceduto lo 0,02% e il Nasdaq Composite è riuscito a guadagnare appena lo 0,01%. I titoli tecnologici hanno guidato i ribassi, con Nvidia, Apple e Microsoft tutti in calo notevole. Gli operatori di mercato hanno indicato l’aumento dei rendimenti dei Treasury statunitensi come una fonte chiave di pressione, poiché rendimenti obbligazionari più elevati tendono a rendere i titoli growth — specialmente i nomi tecnologici costosi — meno attraenti rispetto agli asset più sicuri. Per Hong Kong, che ospita molte delle maggiori quotazioni tecnologiche cinesi, quell’umore globale di avversione al rischio si è tradotto rapidamente in vendite.
Tra la cupezza, Xiaomi si è mossa per sostenere il proprio titolo. Secondo i documenti depositati presso Hong Kong Exchanges and Clearing, il produttore di smartphone e veicoli elettrici ha riacquistato 1,9 milioni di azioni di Classe B venerdì, spendendo circa 50,1 milioni di dollari di Hong Kong (circa 6,4 milioni di dollari USA). I riacquisti di azioni sono uno strumento comune per le società quotate che cercano di segnalare fiducia e compensare la pressione al ribasso sul prezzo delle azioni. Xiaomi si è espansa aggressivamente oltre i telefoni nei veicoli elettrici e nei dispositivi per la casa intelligente, rendendola uno dei nomi tecnologici cinesi più osservati dagli investitori globali.
La sessione non è stata uniformemente negativa per gli asset cinesi. Hong Kong Exchanges and Clearing ha annunciato che le sue stanze di compensazione dei derivati inizieranno ad accettare titoli di Stato cinesi, obbligazioni di banche politiche e obbligazioni del Ministero delle Finanze come garanzia non monetaria a partire da novembre 2026. Le obbligazioni, detenute attraverso il canale northbound di Bond Connect, saranno accettate dalle controllate di compensazione futures e opzioni di HKEX. La mossa è un passo incrementale nel collegare l’enorme mercato obbligazionario cinese con l’infrastruttura globale di trading di derivati, e potrebbe rendere il sistema di compensazione di Hong Kong più attraente per le istituzioni internazionali che detengono debito cinese.
Altrove nei mercati globali, il dollaro USA si è indebolito, con l’indice del dollaro sceso sotto la soglia di 101, in calo dello 0,24% nella giornata. L’argento spot è salito toccando i 65 dollari l’oncia, in rialzo dell’1,83%. Deutsche Bank ha tagliato il suo prezzo obiettivo su PayPal a 55 dollari da 60 dollari, riflettendo cautela sul settore dei pagamenti. Nelle notizie societarie di Hong Kong, New World Department Store China ha emesso un profit warning, affermando di aspettarsi una perdita attribuibile agli azionisti non superiore a circa 780 milioni di dollari di Hong Kong per l’esercizio chiuso al 30 giugno 2026 — un’inversione rispetto a un utile di circa 25,3 milioni di dollari di Hong Kong un anno prima.
Il calo delle azioni di Hong Kong arriva dopo una forte corsa dei titoli cinesi negli ultimi due anni, che ha lasciato alcuni investitori a chiedersi quanto ancora possa durare il rally. Per i lettori globali, il messaggio è che i titoli tecnologici cinesi rimangono strettamente legati all’appetito globale per il rischio, ai tassi d’interesse statunitensi e al flusso e riflusso di denaro tra New York e l’Asia. Un calo di una singola sessione non segnala necessariamente una tendenza, ma mostra quanto rapidamente il sentiment possa cambiare quando i rendimenti salgono e i mercati esteri vacillano.
Se il calo si approfondirà o si rivelerà temporaneo dipenderà da diversi fattori: il percorso dei rendimenti dei Treasury statunitensi, il prossimo ciclo di utili dei campioni tecnologici cinesi e se Pechino introdurrà ulteriori misure per sostenere i mercati. Per ora, gli investitori osservano sia l’attività di riacquisto di società come Xiaomi sia il contesto macroeconomico più ampio. In un mercato così globalmente connesso come quello di Hong Kong, il calo di venerdì è stato un promemoria che i nomi locali raramente si muovono in isolamento.