OceanBase di Ant Group vince il premio di Wuzhen per la piattaforma dati AI

La Conferenza mondiale di Internet 2026 si è aperta il 3 novembre a Wuzhen, città di canali nello Zhejiang, e il palco dei premi ha offerto un’istantanea chiara di dove stanno andando i soldi e gli sforzi ingegneristici dell’AI cinese. OceanBase, la società di database scorporata da Ant Group, ha ricevuto il premio per il contributo eccezionale per quella che gli organizzatori hanno descritto come infrastruttura dati AI al servizio di un’ampia platea di utenti. Il riconoscimento conta perché OceanBase è nata come sistema interno per il traffico di pagamenti di Alipay e negli ultimi anni si è riposizionata come piattaforma per l’addestramento e l’erogazione di modelli di grandi dimensioni, dove le pipeline di dati e i colli di bottiglia dello storage spesso decidono la velocità di rilascio di un modello.
Xiaomi ha avuto una mattinata intensa allo stesso evento, raccogliendo due riconoscimenti separati. Il Gruppo Xiaomi ha ricevuto il premio per il contributo eccezionale nella categoria innovazione radicale, mentre la sua divisione robotica ha vinto un Leading Technology Award per un modello fondativo di manipolazione robotica general-purpose pensato per un’implementazione su larga scala. L’abbinamento è significativo: Xiaomi è nota soprattutto per smartphone e auto, ma l’azienda sta costruendo costantemente uno stack di AI incarnata che spera di collocare nelle fabbriche e nelle case, non solo sugli schermi.
AgiBot, startup di AI incarnata con sede a Shanghai, ha anch’essa ricevuto il premio per il contributo eccezionale. Un socio senior dell’azienda ha usato il palco per sostenere che il punto d’arrivo dell’intelligenza artificiale non è uno schermo ma macchine fisiche che agiscono nel mondo. È un ritornello comune tra i fondatori cinesi di robotica, che competono per trasformare prototipi umanoidi in prodotti con ordini reali dei clienti.
La conferenza non è solo una cerimonia. Siemens, il gigante industriale tedesco, ha segnato il suo nono anno consecutivo alla China International Import Expo nelle vicinanze, con uno stand dedicato all’AI industriale. L’azienda ha dichiarato che mostrerà applicazioni in settori ad alta crescita come data center e robot umanoidi, insieme a oltre 40 casi cliente in cui AI e tecnologie a basse emissioni di carbonio sono state implementate su linee di produzione reali. Per Siemens, il messaggio è che l’esperienza ingegneristica globale può essere moltiplicata dalla velocità locale cinese.
Sul fronte di Hong Kong, il braccio tecnologico di Ant Group ha usato la Hong Kong FinTech Week, apertasi il 2 novembre, per presentare quella che chiama una super factory di agenti AI — uno stack per sviluppare, distribuire e coordinare più agenti all’interno di un’azienda — e un nuovo schema di governance dell’identità chiamato KYA, progettato per verificare che un agente che agisce per conto di un’azienda sia chi dice di essere. La questione della sicurezza sta diventando urgente man mano che più aziende lasciano che agenti software tocchino pagamenti, contratti e registri dei clienti.
Lontano dai palchi, l’economia più dura dell’AI è emersa nelle discussioni di settore. L’inferenza — l’esecuzione di modelli addestrati per rispondere a query reali — sta spostando la struttura dei costi del calcolo, e gli analisti sostengono che i produttori di chip e i fornitori di cloud hanno bisogno di un nuovo quadro contabile per un mondo in cui la maggior parte della spesa va all’erogazione anziché all’addestramento. Transsion, il produttore di telefoni di Shenzhen che ha costruito il suo business su telefoni a basso costo in Africa, sta intanto destreggiandosi tra inflazione dei prezzi della memoria, scorte e una cauta quotazione a Hong Kong, mentre piazza la propria scommessa sull’AI.
Il filo conduttore tra Wuzhen, Hong Kong e Shanghai è che le aziende cinesi di AI stanno passando dalle demo di modelli a infrastrutture, agenti e robot. I premi sono un indicatore ritardato, ma le categorie scelte quest’anno suggeriscono dove si combatterà il prossimo round di concorrenza.