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Huawei alle case automobilistiche: smettete di sviluppare da soli ogni sistema di guida intelligente

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Huawei alle case automobilistiche: smettete di sviluppare da soli ogni sistema di guida intelligente

Un alto dirigente di Huawei ha un messaggio chiaro per le case automobilistiche cinesi: smettete di cercare di produrre tutto internamente. In un’intervista con i giornalisti il 28 settembre, Jin Yuzhi, vicepresidente senior di Huawei e amministratore delegato della sua unità di guida intelligente Yinwang, ha respinto le accuse secondo cui Huawei si limiterebbe a intascare i soldi delle case automobilistiche. La sua controargomentazione riguardava l’altra grande voce nel bilancio di un produttore di auto: quanto costa sviluppare da zero un sistema di guida intelligente.

Il ragionamento di Jin è semplice aritmetica. Il software di guida intelligente non è un acquisto una tantum; richiede investimenti continui, pluriennali, in ingegneri, dati, potenza di calcolo e test. Questa spesa ha senso economico solo se una casa automobilistica vende abbastanza veicoli da ripartire il costo su una flotta ampia. Se i volumi sono modesti, sostiene, scrivere il proprio codice può finire per costare più che acquistare un sistema collaudato da un fornitore.

È qui che entra in gioco la divisione del lavoro. Jin ha suggerito che produttori e fornitori di tecnologia dovrebbero concentrarsi ciascuno su ciò che sanno fare meglio, invece di ostinarsi a controllare ogni anello della catena. Per molti marchi, ha lasciato intendere, la mossa più intelligente è acquistare lo stack di guida intelligente e destinare le proprie risorse a design, produzione, marchio e distribuzione.

Le dichiarazioni arrivano nel mezzo di un acceso dibattito nell’industria automobilistica cinese. Con l’elettrificazione dei veicoli diventata sempre più una commodity, i sistemi avanzati di assistenza alla guida sono emersi come il principale elemento distintivo, e molte case automobilistiche si sono affrettate a pubblicizzare sistemi interni come prova di indipendenza tecnologica. Huawei, nel frattempo, è diventata uno dei più importanti fornitori cinesi di tecnologia di guida intelligente, collaborando con un elenco crescente di marchi.

I critici si lamentano da tempo che tali partnership consentono ai fornitori di catturare troppo del valore creato da un’auto. La risposta di Jin ribalta la questione: il vero costo potrebbe essere il budget di ricerca che una casa automobilistica brucia cercando di recuperare terreno da sola. È la scala, non l’orgoglio, a determinare se lo sviluppo interno ripaga.

Per i lettori globali, lo scambio offre una finestra su come il mercato cinese dei veicoli elettrici stia maturando. La prima fase riguardava batterie, autonomia e prezzo. La prossima riguarda il software — e chi lo possiede. Le case automobilistiche che un tempo si vantavano di fare tutto internamente ora valutano se l’integrazione verticale nel software sia un punto di forza o un fardello.

Il dibattito accenna anche a un più ampio cambiamento nel panorama dei fornitori. Man mano che la guida intelligente passa da caratteristica di lusso a caratteristica attesa, le aziende in grado di fornire sistemi affidabili su larga scala potrebbero diventare per l’industria importanti quanto lo sono oggi i produttori di batterie. Se le case automobilistiche accetteranno questa logica — o continueranno a inseguire la piena autosufficienza — plasmerà i prossimi anni di concorrenza nel più grande mercato automobilistico del mondo.