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L'antico villaggio racchiuso da una gigantesca porta naturale di pietra

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L'antico villaggio racchiuso da una gigantesca porta naturale di pietra

Nelle pieghe più profonde delle montagne intorno alla contea di Fengjie, nel Chongqing, nella Cina sudoccidentale, c’è un villaggio che la geografia sembra aver cercato di nascondere. Tre lati dell’insediamento sono addossati a pareti rocciose a picco, così ripide e alte da avvolgere il villaggio come le mura di una fortezza. L’unica via d’ingresso o d’uscita evidente passa attraverso una fessura nella roccia: una porta naturale di pietra larga centinaia di metri, con pareti rocciose che si innalzano su entrambi i lati come se un gigante avesse spaccato la montagna con un solo colpo d’ascia.

Gli abitanti del posto chiamano questa apertura Han Kuimen, che si traduce all’incirca come il Kuimen Asciutto. Il nome è un deliberato riecheggiamento di un punto di riferimento ben più famoso. Il Kuimen originale è la spettacolare gola sul fiume Yangtze, celebrata nella poesia cinese per secoli e stampata sul retro della banconota da dieci yuan. Han Kuimen si trova sulla terraferma anziché sull’acqua, ma il suo profilo e la sua sagoma ripida e imponente sono straordinariamente simili. Gli abitanti hanno soprannominato la coppia i Gemelli di Kuimen, e la versione asciutta è spesso descritta come una delle più grandi porte naturali di pietra del suo genere.

Per i viaggiatori, il fascino sta nel senso di entrare in un luogo che il tempo e il traffico hanno in gran parte ignorato. Il villaggio all’interno della porta ha il ritmo tranquillo della vita rurale di montagna: campi terrazzati, case di pietra, sentieri stretti e serate che arrivano presto perché le pareti rocciose inghiottono il sole. Poiché il sito è così chiuso, i visitatori spesso descrivono l’avvicinamento come il superamento di una soglia più che un semplice arrivo.

Fengjie stessa è nota a molti viaggiatori cinesi come porta d’accesso alle Tre Gole, una regione di spettacolari paesaggi fluviali e lunga storia. Ma l’entroterra della contea è molto meno visitato. Le strade che si addentrano in queste valli sono tortuose e lente, e gran parte dell’ultimo tratto è meglio percorrerla a piedi. Questa difficoltà fa parte dell’attrattiva. Non è una destinazione con folle, code ai biglietti o bancarelle di souvenir; è un luogo dove il paesaggio stesso è l’evento principale.

La scoperta di luoghi simili riflette un cambiamento più ampio nel modo in cui le persone viaggiano in Cina. Invece di visitare solo i monumenti più noti, sempre più viaggiatori cercano villaggi remoti, formazioni rocciose insolite e paesaggi che sembrano intatti. I social media hanno accelerato la tendenza: una singola fotografia suggestiva di un villaggio incorniciato dalle scogliere può spingere visitatori curiosi lungo lunghe strade di montagna nel giro di poche settimane.

Per ora, Han Kuimen rimane una meraviglia silenziosa. Non ci sono grandi strutture, e l’esperienza dipende dal tempo, dalla guida locale e dalla disponibilità a camminare. Coloro che intraprendono il viaggio tendono a ricordare il momento in cui la porta di pietra si apre davanti a loro, e la strana, pacifica sensazione di trovarsi all’interno di una soglia costruita dalla geologia anziché dalle mani dell’uomo.

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