Li Ka-shing, 98 anni, è vivo, e la sua azienda vuole che lo sappiate

Il 15 ottobre, una voce si è diffusa sui social media cinesi secondo cui Li Ka-shing, il miliardario 98enne noto come “Superman” negli ambienti imprenditoriali di Hong Kong, sarebbe morto. Nel giro di poche ore, la sua azienda di punta, CK Hutchison Holding, ha emesso una secca smentita di due frasi: assolutamente falso. La dichiarazione è stata breve, ma la reazione intorno ad essa non lo è stata.
Per i lettori globali che potrebbero non conoscere il nome: Li Ka-shing ha costruito uno dei più grandi imperi economici asiatici partendo da una fabbrica di fiori di plastica fondata nel 1950. CK Hutchison opera nei porti, nelle catene di vendita al dettaglio, nelle infrastrutture, nelle telecomunicazioni e nell’energia in oltre 50 paesi. Si è formalmente ritirato come presidente nel 2018, consegnando il gruppo al figlio maggiore, Victor Li, ma rimane presidente della Li Ka Shing Foundation e un punto fermo nell’immaginario pubblico di Hong Kong. Pochi privati cittadini in Asia generano voci sulla propria morte con la stessa costanza.
Non è la prima volta. Le voci sulla sua salute si sono diffuse ripetutamente nell’ultimo decennio, ogni volta accolte da una simile smentita aziendale. Ciò che rende notevole questo giro è la velocità e la portata della diffusione. La notizia è passata da gruppi di chat di nicchia ai feed mainstream nel giro di poche ore, veicolata da screenshot piuttosto che da qualsiasi organo di stampa. La smentita di CK Hutchison è stata altrettanto rapida, suggerendo che l’azienda considera questi episodi un rischio routinario da gestire piuttosto che una sorpresa.
Perché è importante? Il marchio personale di Li è insolitamente intrecciato con le aziende che controlla. A Hong Kong, dove il gruppo gestisce supermercati, farmacie e reti mobili utilizzate quotidianamente da milioni di persone, il suo nome porta un peso simbolico che va oltre la partecipazione azionaria. Una voce improvvisa sulla sua morte può muovere il sentiment sui mercati locali e turbare dipendenti e clienti, anche quando l’attività sottostante non è influenzata. Le aziende con identità incentrate sul fondatore — viene in mente Tesla — affrontano lo stesso schema: la persona e l’impresa sono difficili da separare.
C’è anche un angolo più silenzioso legato allo stile di vita. Nelle comunità di lingua cinese, la longevità è trattata con un misto di ammirazione e superstizione. Li è spesso citato in commenti di feng shui, articoli di pianificazione pensionistica e casi di studio di business school che si soffermano sulla sua età, la sua frugalità e la sua abitudine di indossare un orologio modesto. Quando un uomo diventa un simbolo di resistenza, le voci sulla sua fine diventano una sorta di evento culturale, non solo un problema di comunicazione aziendale.
Per ora, i fatti sono semplici. Li Ka-shing ha 98 anni e, secondo la sua azienda, è vivo. La voce non ha fonte nominata, né prove, né seguito. CK Hutchison non ha detto altro, e non c’è alcuna indicazione di cambiamenti nella leadership o nelle operazioni del gruppo.
L’episodio è un promemoria di quanto rapidamente le affermazioni non verificate viaggino attraverso le piattaforme social cinesi, e di quanto attentamente i grandi conglomerati a controllo familiare gestiscano l’immagine pubblica dei loro fondatori. È anche una piccola, strana finestra su come un uomo molto riservato sulla fine dei novant’anni rimanga, che lo voglia o no, una delle figure più discusse in Asia.