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I cinema cinesi si preparano a un autunno affollato con il ritorno dei successi locali

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I cinema cinesi si preparano a un autunno affollato con il ritorno dei successi locali

Gli schermi cinematografici cinesi sono insolitamente affollati questo autunno, con un mix di grandi produzioni locali e titoli importati che competono per l’attenzione. Tra i più attesi c’è Welcome to the Dragon Restaurant, un dramma a tema culinario del regista Wen Muye, i cui film precedenti I Am Not a Medicine God e Miracle Stupid Child lo hanno reso uno degli storyteller più redditizi del paese. Il nuovo film affianca la star comica Shen Teng all’attore emergente Jiang Qiming e all’interprete egiziano Omar El-Sherif, e i primi punteggi del pubblico suggeriscono che ha colpito nel segno.

In parallelo c’è Empty Gun, un thriller criminale del regista Han Yan, noto per il dramma sul cancro A Little Red Flower e l’avventura fantasy Animal World. Il cast riunisce l’attore Zhu Yilong, il cantante-attore Tan Jianci e il veterano di Hong Kong Tony Leung Ka-fai, una combinazione pensata per attirare sia i giovani spettatori che i fan del classico cinema criminale di Hong Kong. La sua solida accoglienza finora suggerisce che il genere ha ancora un seguito fedele sulla terraferma.

Queste uscite contano perché il botteghino cinese è diventato sempre più dipendente dai film nazionali. I titoli di Hollywood attirano ancora il pubblico, ma le produzioni locali ora dominano regolarmente i periodi festivi. Gli studios hanno risposto investendo in generi che funzionano bene a casa: commedie familiari, satire sul posto di lavoro e fantasy con effetti speciali radicati nel folklore cinese. Un esempio è il lungometraggio animato Red Boy: King of Flaming Mountain, che rielabora un famoso episodio del romanzo classico Journey to the West.

Non tutte le scommesse ripagano. I sequel di successi passati, come la commedia sul posto di lavoro Johnny Keep Walking! 2, sono arrivati con reazioni contrastanti, dimostrando che il riconoscimento del marchio da solo non garantisce più un’accoglienza calorosa. Un calendario affollato significa anche che i titoli più piccoli faticano a trovare schermi. Film come il dramma The Greasy Hand, diretto da Hu Mei, e la commedia Tiedani’s Ship, con Huang Cailun, devono lottare per gli orari contro rivali più noti.

I film importati rimangono parte del mix. Ripubblicazioni e versioni speciali di favoriti internazionali, tra cui Kill Bill: The Whole Bloody Affair di Quentin Tarantino e Avengers: Endgame della Marvel, continuano ad apparire nei cinema cinesi, spesso attirando fan che vogliono vederli sul grande schermo. Classici come The Shawshank Redemption continuano a tornare, segno che il pubblico cinese ha gusti ampi e che i distributori vedono valore nei titoli familiari.

Per gli osservatori globali, la stagione offre un’istantanea di ciò che il pubblico cinese guarda davvero. Cibo, famiglia, crimine e folklore dominano, con la commedia come affidabile crowd-pleaser e il dramma sentito come giocata di prestigio. Registi come Wen Muye e Han Yan sono diventati marchi a sé stanti, e le loro scelte spesso plasmano ciò che viene approvato successivamente. Quando un film funziona, gli imitatori seguono entro un anno.

Le prossime settimane mostreranno se questo gruppo può sostenere lo slancio costruito durante l’estate. Gli operatori cinematografici, ancora in ripresa dopo anni di presenze irregolari, contano su fine settimana forti. Le piattaforme di streaming, nel frattempo, osservano attentamente; i film che deludono nelle sale spesso trovano una seconda vita online, raggiungendo spettatori che raramente visitano un multiplex.

In ogni caso, il listino riflette un’industria matura che non si affida più a una manciata di blockbuster festivi. Con un mix di star di ritorno, registi freschi e storie familiari raccontate di nuovo, le uscite autunnali cinesi riguardano meno un singolo successo di punta e più il ritmo costante di un mercato che impara a nutrire il proprio pubblico.