L'Odissea di Nolan e l'epico sanguinario di Tarantino dominano gli schermi cinesi
Gli spettatori cinesi si trovano di fronte a un menù cinematografico insolitamente ricco. Uno sguardo a Douban, la principale piattaforma cinese di valutazione dei film, mostra un mix di grandi produzioni hollywoodiane importate e ambiziose opere cinesi tutte in programmazione contemporaneamente, un cartellone che riflette sia il desiderio di storie globali sia la crescente fiducia del cinema nazionale.
Uno dei titoli più discussi è The Odyssey, diretto da Christopher Nolan. Il film, con protagonisti Matt Damon, Tom Holland e Anne Hathaway, è un adattamento grandioso del poema epico di Omero. Con una durata di 173 minuti e un solido punteggio di 8,6 su Douban, sta attirando un pubblico desideroso di cinema mitico su larga scala. I suoi crediti di produzione internazionali spaziano da Stati Uniti, Canada, Islanda, Nuova Zelanda, Marocco e Regno Unito, sottolineando la natura globale delle uscite di punta di oggi.
Altrettanto sorprendente è Kill Bill: The Whole Bloody Affair, la versione combinata di Quentin Tarantino della sua saga vendicativa in due parti. Con i suoi 276 minuti per l’uscita nella Cina continentale, offre ai fan una rara occasione di vedere l’intera storia sul grande schermo. Il film, con protagonisti Uma Thurman, Lucy Liu e Vivica A. Fox, detiene un punteggio di 8,7 su Douban, dimostrando che il pubblico cinese rimane entusiasta della violenza stilizzata e dei riferimenti alla cultura pop di Tarantino.
Sul fronte nazionale, il regista Wen Muye, noto per l’acclamato Dying to Survive, torna con Welcome to the Dragon Restaurant. Il film vede protagonista il peso massimo della commedia Shen Teng insieme a Jiang Qiming e Omar Sharif. Ha ottenuto un punteggio di 8,7, un risultato straordinariamente alto per un’uscita commerciale cinese, suggerendo che la miscela di umorismo e osservazione sociale di Wen continua a risuonare.
Un altro titolo cinese che sta facendo parlare di sé è Empty Gun, un thriller poliziesco diretto da Han Yan. Il film vede protagonisti Zhu Yilong, Tan Jianci e il veterano di Hong Kong Tony Leung Ka-fai, e detiene un solido punteggio di 7,2. La sua produzione transfrontaliera tra Cina continentale e Hong Kong riflette la natura sempre più integrata dell’industria cinematografica cinese.
Non tutti i titoli locali se la cavano altrettanto bene. La commedia sul mondo del lavoro Johnny Keep Walking! 2, diretta da Dong Runnian e con protagonisti Zhang Ruoyun, Bai Ke e Gao Ye, ha un punteggio più modesto di 6,6. Il sequel di un popolare film del 2023 sulla cultura aziendale, illustra la sfida di ricatturare la magia di un successo inaspettato.
Nel frattempo, il cinema classico di Hollywood continua a trovare nuovo pubblico. Le ali della libertà, il amato dramma carcerario di Frank Darabont, è in cima alla classifica di Douban con un punteggio quasi perfetto di 9,7, mentre Avengers: Endgame segue da vicino a 8,5. Entrambi i film sono in programmazione nei cinema cinesi, a testimonianza dell’appeal duraturo delle storie ben raccontate attraverso generazioni e confini.
Per chi cerca qualcosa di diverso, sono appena arrivati un paio di nuovi titoli cinesi senza ancora alcun punteggio. Il film d’animazione Red Boy: King of Flaming Mountain, basato sul classico personaggio del Viaggio in Occidente, e il dramma Smooth Hands, diretto da Hu Mei, sono entrambi in lizza per l’attenzione. Con così tante opzioni, da Omero ai thriller di Hong Kong, i cinema cinesi offrono un’istantanea di una cultura cinematografica veramente globale.