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Il flop al botteghino di Feng Xiaogang trova riscatto sullo streaming cinese

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Il flop al botteghino di Feng Xiaogang trova riscatto sullo streaming cinese

Nella affollata finestra di uscite estive, pochi film cinesi sono passati inosservati tanto silenziosamente quanto Catch the Spy, l’ultima fatica registica di Feng Xiaogang. Il film ha incassato circa 119 milioni di yuan al botteghino, ben al di sotto del budget di produzione dichiarato di 165 milioni di yuan, una mancanza che il regista stesso ha ammesso. Sulla carta, sembrava un flop.

Due mesi dopo, la storia ha cambiato forma. Quando il film è approdato su Tencent Video, una delle maggiori piattaforme di streaming cinesi, il 28 agosto, ha trovato il pubblico che gli era mancato. Entro il secondo giorno online aveva raggiunto un punteggio di calore massimo di 1.993, e la sezione commenti si è riempita di spettatori che si rammaricavano di averlo perso al cinema.

Il tono della reazione online è sorprendentemente malinconico. Tra i commenti più apprezzati ci sono lamentele come “un buon film che è stato trascinato giù”, insieme a suggerimenti che il film sia stato vittima di un attacco coordinato, un’espressione di internet cinese per indicare una cattiva pubblicità creata ad arte. Nei danmu, i commenti scorrevoli sovrapposti al video, una frase continua a fluttuare: “dobbiamo un biglietto del cinema al regista Feng”. Un’analisi di 3.292 recensioni brevi ha rilevato che l’opinione è cambiata marcatamente a favore del film una volta che le persone hanno potuto giudicarlo a casa.

Per i lettori che non conoscono il nome, Feng Xiaogang è una delle figure più importanti del cinema commerciale cinese moderno. Alla fine degli anni ‘90 ha contribuito a inventare la stagione delle uscite di Capodanno, una serie di commedie di successo come The Dream Factory e Be There or Be Square che hanno trasformato l’andare al cinema durante le festività in un’abitudine nazionale. Il suo lavoro successivo ha oscillato tra satira e spettacolo, da Big Shot’s Funeral all’epopea catastrofica Aftershock e al successo del 2017 Youth, e i suoi film hanno ripetutamente dominato le classifiche del botteghino cinese.

Ciò che rende risonante il momento attuale è che non è la prima volta che il lavoro di Feng viene apprezzato in ritardo. Nell’arco di tre decenni, diversi suoi film hanno diviso critica e pubblico all’uscita, per essere rivalutati anni dopo. Gli scrittori di cinema cinesi hanno una formula per il fenomeno: riconoscimento ritardato. Il dibattito che si sta svolgendo online riguarda meno un singolo film e più il motivo per cui un regista che ha plasmato il cinema mainstream cinese continui a essere compreso troppo tardi.

Ci sono ragioni strutturali. Un’uscita in sala in Cina è uno sprint: un nuovo film di solito ha solo poche settimane, a volte giorni, per dimostrare il suo valore prima che gli schermi passino al titolo successivo. Il passaparola, il motore che spesso salva i film incompresi, richiede tempo per costruirsi. Lo streaming elimina quell’orologio. Gli spettatori arrivano secondo i propri tempi, liberi dall’hype o dalla reazione del fine settimana di apertura, e la reputazione di un film può crescere al proprio ritmo.

L’industria sta prestando attenzione. Mentre le piattaforme di streaming cinesi investono pesantemente nei diritti dei film, una forte performance online è sempre più trattata come un secondo botteghino, uno che può compensare un’uscita in sala deludente. Il modello riecheggia un cambiamento globale: Le ali della libertà, che ora gode di un’altra rinascita nei cinema cinesi, ha costruito il suo status leggendario lontano da qualsiasi fine settimana di apertura. Per i produttori di tutto il mondo, la lezione è la stessa: i primi giorni di apertura non hanno più l’ultima parola.

Per Feng, la rivincita è agrodolce ma familiare. Per il pubblico, la seconda vita del film è un silenzioso promemoria che nell’era dello streaming il destino di un film non è più sigillato nel suo primo fine settimana, e che a volte i critici più equi sono semplicemente quelli che si presentano in ritardo.