Un umano ha sfidato un robot nella sua gabbia ed è stato preso a calci

Negli ultimi due anni, il dibattito pubblico sui robot umanoidi si è concentrato su fabbriche e faccende domestiche: possono stringere bulloni su una catena di montaggio, piegare il bucato o scaricare una lavastoviglie? Un recente video da un evento di combattimento tra robot negli Stati Uniti suggerisce che si sta silenziosamente aprendo una terza strada professionale: il combattimento professionistico.
All’evento, un EngineAI T800 modificato, un umanoide bipede a grandezza naturale costruito dall’azienda cinese di robotica EngineAI, è entrato in un ring recintato per affrontare uno sfidante umano. L’uomo si è presentato preparato, con protezioni e imbottiture, ed è entrato menando colpi. Per qualche secondo è sembrato un combattimento alla pari. Poi la macchina ha piantato una gamba e ha calciato. Lo sfidante ha lasciato il suolo ed è atterrato supino, e la folla è andata fuori di testa.
Il momento si è diffuso rapidamente sui social media cinesi, dove è stato inquadrato semi-scherzosamente come la scena d’apertura di una certa saga cinematografica di fantascienza. L’umorismo nasconde un vero punto tecnico. Un calcio del genere richiede un rapido recupero dell’equilibrio, un controllo preciso della forza e una struttura abbastanza rigida da assorbire il contraccolpo. Cadere è lo stato predefinito per un bipede; restare in piedi mentre si sferra un colpo è molto più difficile che camminare sul pavimento di uno showroom.
EngineAI è una delle tante startup cinesi di robotica umanoide che competono con nomi più noti negli Stati Uniti. Il suo T800 è una piattaforma pesante e ad alta coppia, progettata per il movimento dinamico piuttosto che per compiti di servizio delicati. Il combattimento tra robot, si scopre, è un banco di prova insolitamente onesto: la macchina o resta in piedi o non ci riesce, e tutti possono vedere il risultato in tempo reale.
È in parte per questo che questi eventi continuano ad attirare folle. I produttori di umanoidi hanno passato anni a promettere magazzini, assistenza agli anziani e faccende domestiche, ma la diffusione di massa resta lontana anni. Un incontro in gabbia costa meno di un progetto pilota in fabbrica, è più facile da filmare e produce un video che viaggia in tutto il mondo in poche ore. Mette anche alla prova l’hardware in modi che un video dimostrativo non può mai fare, perché l’avversario cerca attivamente di far cadere il robot.
C’è un’ovvia dimensione di sicurezza. Una macchina che pesa decine di chilogrammi, in movimento con la propria energia, può ferire una persona anche senza volerlo. I promotori di solito richiedono caschi, imbottiture e un arresto di emergenza, e i volontari umani di solito sanno esattamente a cosa vanno incontro. Eppure, la vista di un robot che calcia un uomo attraverso un ring solleva domande a cui gli ingegneri preferirebbero rispondere prima che lo facciano i regolatori.
La storia più profonda riguarda la direzione. Le aziende cinesi di robotica stanno spingendo aggressivamente su hardware, catene di fornitura e costi, e il paese ora ospita un denso cluster di produttori di componenti per motori, riduttori e sensori. Il combattimento è uno spettacolo, ma le capacità di fondo, equilibrio, controllo della forza, percezione rapida, sono esattamente ciò di cui ha bisogno un robot utile al lavoro. Se una macchina può incassare un calcio e restare in piedi, probabilmente può sopravvivere a un pavimento di magazzino disordinato.
Se il combattimento robot contro uomo diventerà uno sport duraturo o un genere virale di breve durata è una questione aperta. Ciò che sembra chiaro è che il pubblico ora ha un modo intuitivo per giudicare i progressi. Invece di leggere schede tecniche sui gradi di libertà, gli spettatori guardano uno sfidante essere lanciato in aria. Rozzo, ma memorabile — e per le aziende coinvolte, questo potrebbe valere più di un altro stand a una fiera.