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Nintendo spiega perché i prezzi dei suoi giochi variano così tanto

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Nintendo spiega perché i prezzi dei suoi giochi variano così tanto

Nintendo ha offerto uno raro sguardo su come decide quanto far pagare i suoi giochi, e la risposta breve è che non esiste una risposta unica. Ogni titolo viene valutato a sé, con l’azienda che soppesa quanto contenuto offre un gioco, quanto tempo i giocatori probabilmente vi trascorreranno, quanto è stato complesso realizzarlo e quanto è costato lo sviluppo. Il risultato è una gamma di prezzi anziché un unico numero standard, e le cartucce fisiche aggiungono le loro complicazioni.

La spiegazione è arrivata da Bill van Zyll, vicepresidente e direttore generale di Nintendo per l’America Latina. In commenti riportati dal sito cinese di videogiochi 3DM, ha detto che l’azienda guarda al valore che un gioco offre, al tempo di gioco previsto, alla complessità del progetto e al costo necessario per realizzarlo. Le recenti uscite Nintendo sono arrivate a prezzi molto diversi, con cifre come 40 dollari, 50 dollari e 80 dollari che circolano nella discussione, sebbene l’azienda non abbia associato quei numeri a titoli specifici.

Questa flessibilità è insolita per un grande produttore di console. Per anni, i giocatori si sono abituati a una fascia piuttosto ristretta per le uscite ad alto budget, con le edizioni premium che spingono più in alto. L’approccio di Nintendo suggerisce che vuole spazio per trattare un gioco sperimentale più piccolo in modo diverso da un’avventura di punta, e per lasciare che la scala di un progetto si rifletta in ciò che i clienti pagano.

Le edizioni fisiche sono un calcolo a parte. Van Zyll ha indicato i costi crescenti per le cartucce e i chip al loro interno come un fattore che influisce sul prezzo al dettaglio. Questo aiuta a spiegare perché una copia in scatola può costare più dello stesso gioco acquistato digitalmente, dove non sono coinvolti cartucce, imballaggi o spedizioni. Per i collezionisti e chi acquista regali, il sovrapprezzo è il prezzo di qualcosa di tangibile da mettere su uno scaffale.

Il tempismo dei commenti è notevole. I costi di hardware e software sono sotto pressione in tutto il settore, e la prossima era Switch 2 di Nintendo dovrebbe portare giochi più costosi. Quando i giocatori vedono un prezzo più alto su una cartuccia rispetto al download, la cartuccia stessa fa parte della storia.

Nintendo non è sola nello sperimentare i prezzi. Gli editori di tutto il mondo stanno testando tetti più alti, sconti stagionali ed edizioni a livelli, cercando di capire cosa il pubblico accetterà. Ma l’abitudine di Nintendo di prezzare ogni gioco secondo i suoi meriti rende il suo catalogo più difficile da prevedere, e questa imprevedibilità è ora qualcosa che l’azienda è disposta a spiegare anziché nascondere.

Per i giocatori, il messaggio pratico è semplice. Due giochi Nintendo sullo stesso scaffale possono avere prezzi molto diversi perché sono stati giudicati con standard diversi, e anche la versione che scegli conta. Un download digitale evita i costi delle cartucce, mentre una copia fisica porta il conto di produzione. Nessuno dei due è automaticamente l’affare migliore, ma il divario tra loro non è arbitrario.

Ciò che rimane poco chiaro è come questi principi si applicheranno alla prossima ondata di uscite. Nintendo ha fornito un quadro, non una formula, e non ha detto quali titoli in arrivo si collocheranno a quale prezzo. Per ora, il messaggio dell’azienda è che è il valore, non l’abitudine, a fissare il numero.

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