Il quieto secondo atto di Lu Jing: da conduttrice della CCTV alla cattedra

Per un periodo negli anni Ottanta, Lu Jing fu uno dei volti più familiari in Cina. Conduceva Xinwen Lianbo, il principale telegiornale serale della CCTV, l’emittente nazionale, e presentò alcuni dei maggiori eventi dell’epoca: il Gala di Capodanno della CCTV del 1984 e la prima edizione del Concorso per giovani cantanti della CCTV, un talent show che contribuì a lanciare diverse carriere della musica pop cinese. In un paese con solo una manciata di canali televisivi, una tale esposizione la rese un nome noto in ogni casa.
Anche le sue origini familiari erano fuori dal comune. Suo padre, Lu Shibi, era accademico dell’Accademia cinese di ingegneria e figura fondatrice dell’industria nazionale delle protesi articolari. Il suo lavoro contribuì a diffondere in tutto il paese la chirurgia sostitutiva delle articolazioni, trasformando quella che era stata una procedura rara in un’opzione di routine per i pazienti con gravi malattie articolari. Il dettaglio conta per chi ha sposato: Zhao Qing, professore associato al 301 Hospital di Pechino, è specializzato in chirurgia sostitutiva dell’anca e del ginocchio, proprio il campo che suo padre contribuì a costruire.
Il modo in cui i due si incontrarono ha il sapore della leggenda popolare. I media cinesi descrivono il loro corteggiamento come un incontro sull’autobus, un caso fortuito che si trasformò in matrimonio. La storia circola da anni ed è il tipo di dettaglio che i lettori cinesi apprezzano proprio perché è così lontano dall’immagine levigata di una conduttrice del telegiornale nazionale.
Nel 1990, all’apice della fama, Lu Jing lasciò la Cina con il marito, che si recò in Svezia per studiare. Si allontanò dalla telecamera in un momento in cui la maggior parte dei conduttori avrebbe resistito. Al rientro della coppia, non tornò alla scrivania del telegiornale. Entrò invece nell’Istituto di Radiodiffusione di Pechino, oggi Università della Comunicazione della Cina, e divenne insegnante, formando la generazione successiva di presentatori.
Quella seconda carriera è la parte più silenziosa della storia e, probabilmente, la più rivelatrice. L’industria radiotelevisiva cinese si espanse enormemente negli anni Novanta e Duemila, e coloro che costruirono il suo serbatoio di talenti erano spesso ex volti televisivi passati dietro la cattedra. Il passaggio di Lu Jing da lettrice del telegiornale nazionale a docente universitaria rientra in questo schema, anche se pochi suoi colleghi se ne andarono a un apice così visibile.
L’eredità del padre e la specialità del marito offrono anche una finestra su come la medicina cinese si sia professionalizzata. La sostituzione protesica delle articolazioni era un tempo una procedura associata a una manciata di ospedali d’élite; la generazione formata da Lu Shibi contribuì a renderla assistenza standard. Il lavoro di Zhao Qing al 301 Hospital, un istituto legato all’ambiente militare noto per curare personalità di alto livello, si colloca in quella stessa discendenza.
Per i lettori internazionali, il fascino non è il pettegolezzo ma la forma di una vita. Un volto famoso, un padre famoso, un matrimonio iniziato su un autobus e la decisione di lasciare i riflettori per un’aula: sono gli ingredienti di un tipo molto cinese di storia di celebrità, in cui il dovere professionale e la discendenza familiare pesano quanto la fama. Il nome di Lu Jing riaffiora ancora nelle retrospettive sull’età d’oro della CCTV, di solito con la stessa nota di stupore per essersene andata così presto.