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I veterani anchor della CCTV si fanno da parte mentre una nuova generazione prende il timone

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I veterani anchor della CCTV si fanno da parte mentre una nuova generazione prende il timone

Per decenni, una manciata di volti ha definito l’aspetto del telegiornale in Cina. Ogni sera gli spettatori si sintonizzavano sugli stessi anchor calmi e familiari della China Central Television, l’emittente statale nota a quasi tutti semplicemente come CCTV. Ora, quell’era sembra concludersi silenziosamente.

Kang Hui, nato nel 1972 nella provincia di Hebei, ha trascorso più di trent’anni nella divisione news della CCTV. È diventato un punto fermo di Xinwen Lianbo, il notiziario nazionale delle 19 seguito da centinaia di milioni di persone, ed è stato spesso la presenza rassicurante durante i grandi eventi in diretta. Ultimamente appare meno frequentemente alla conduzione, spostandosi verso la produzione e ruoli dietro le quinte.

Sa Beining, un altro nome familiare, ha costruito un tipo diverso di fama. Noto per la sua arguzia e la sua formazione giuridica, è diventato uno dei conduttori più versatili della CCTV, passando con disinvoltura tra programmi seri e varietà leggeri. Il pubblico che una volta si aspettava di vederlo ovunque ora nota che i suoi impegni si sono diradati.

Dong Qing rappresenta un terzo filone di quella vecchia guardia. Elegante e ampiamente ammirata per i programmi culturali che celebravano la poesia e la lettura, è diventata una delle donne più riconoscibili della televisione cinese. Anche le sue apparizioni sono diventate rare, e ogni avvistamento pubblico tende a scatenare discussioni online.

Quello che sta accadendo è meno una serie di uscite che un passaggio di consegne graduale. Un gruppo di presentatori più giovani è avanzato costantemente sui palcoscenici principali, conducendo notiziari, presentando gala e occupando gli spazi che un tempo appartenevano ai veterani. Per gli spettatori abituali, il cambiamento è visibile in piccoli modi: un nuovo volto che legge i titoli, una voce diversa che introduce uno speciale in prima serata.

I passaggi di consegne in televisione raramente sono drammatici. A differenza di un concerto d’addio o di un episodio finale, il ritiro di un anchor dallo schermo avviene spesso senza annunci. Una stagione sono lì ogni sera; la successiva appaiono solo occasionalmente, e poi soprattutto in ruoli diversi. Per il pubblico cresciuto con questi volti, il cambiamento può sembrare improvviso anche quando è in corso da anni.

La transizione riflette anche come la stessa televisione cinese stia cambiando. Gli spettatori più giovani guardano sempre più clip e highlights sui telefoni invece di sedersi per un’intera serata di trasmissione. Ci si aspetta che i conduttori siano fluenti su tutte le piattaforme, a proprio agio con formati più brevi e ritmi più veloci. La nuova generazione alla CCTV è stata formata esattamente per quell’ambiente.

Niente di tutto ciò significa che i veterani se ne siano andati. Kang Hui, Sa Beining e Dong Qing rimangono legati all’emittente e riemergono ancora per occasioni speciali. Ma il centro di gravità si è spostato. Il rituale serale di vedere gli stessi volti fidati ha lasciato il posto a qualcosa di più fluido, e un nuovo gruppo di anchor sta ora costruendo quel tipo di familiarità che ai loro predecessori è costata decenni.

Per gli osservatori globali, il cambiamento è un promemoria che anche in un vasto panorama mediatico centralizzato, il ricambio generazionale avviene come ovunque: gradualmente, poi tutto in una volta. I nomi sullo schermo cambiano, e con essi la texture del telegiornale della sera.

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