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Baidu apre al mondo ERNIE 5.5 Flash Base, il suo modello da 280 miliardi di parametri

Per la redazione di HotNews3 min di lettura
Baidu apre al mondo ERNIE 5.5 Flash Base, il suo modello da 280 miliardi di parametri

Il 5 novembre Baidu ha pubblicato i pesi del suo nuovo modello di base, ERNIE 5.5 Flash Base, rendendo scaricabile, perfezionabile e implementabile da chiunque uno dei più grandi modelli aperti cinesi. L’azienda afferma che si tratta della versione base della linea ERNIE, la famiglia di grandi modelli linguistici che alimenta il motore di ricerca di Baidu e il suo chatbot Ernie.

Il dato che colpisce è la scala: 280 miliardi di parametri in totale. Il modello però adotta un’architettura mixture-of-experts, un progetto in cui ogni token di testo attiva solo una frazione della rete. Qui la frazione è di circa 14 miliardi di parametri, il che mantiene il costo di esecuzione del modello molto al di sotto di quanto suggerisca la dimensione grezza. Il modello è stato preaddestrato su 33,5 trilioni di token, con una finestra di contesto di preaddestramento fino a 128.000 token; durante il fine-tuning e l’inferenza può gestire contesti fino a un milione di token, sufficienti per documenti o basi di codice molto lunghi.

Baidu sostiene che il modello ha stabilito un nuovo stato dell’arte tra i modelli di dimensioni comparabili nei benchmark che coprono conoscenza, ragionamento, matematica, programmazione, capacità multilingue e gestione di contesti lunghi. Indica DeepSeek-V4-Flash-Base e Hy3-preview-Base come i modelli che supera. Tali confronti autodichiarati meritano cautela, poiché i punteggi dei benchmark dipendono molto da come vengono eseguiti i test, ma sono la moneta del mercato open-weight.

La mossa rientra in una tendenza più ampia dell’AI cinese. Nell’ultimo anno i maggiori laboratori del Paese hanno sempre più spesso pubblicato i pesi dei modelli invece di tenerli chiusi, usando i download gratuiti per conquistare gli sviluppatori, raccogliere feedback e costruire ecosistemi attorno ai propri strumenti. I pesi aperti consentono a startup, ricercatori e appassionati di eseguire modelli capaci sul proprio hardware, un fattore importante in un mercato in cui i prezzi delle API sono crollati e in cui l’accesso ai modelli stranieri può essere incerto.

Per Baidu il calcolo è strategico. L’azienda è stata tra i primi campioni cinesi dei grandi modelli linguistici, ma ha affrontato una dura concorrenza da rivali più giovani, tra cui DeepSeek e un’ondata di startup, oltre che da attori piattaforma più grandi. Pubblicare un modello di base solido dà a Baidu visibilità presso gli sviluppatori che costruiscono applicazioni sopra i modelli, e la possibilità di diffondere i propri strumenti e servizi cloud.

L’etichetta Flash segnala l’obiettivo: velocità e costo più che capacità massima. I modelli di base sono materia prima, non prodotti finiti; in genere richiedono fine-tuning o allineamento prima di comportarsi bene nelle applicazioni consumer. Rilasciare la versione base invita la comunità open source a fare quel lavoro, una via comune verso un’adozione rapida.

Ciò che accadrà dopo si misurerà meno nelle tabelle dei benchmark che nei download e nei derivati. Aspettatevi varianti perfezionate, versioni quantizzate che girano su macchine più piccole e confronti con le release aperte di DeepSeek nel giro di poche settimane. Per gli sviluppatori globali, la domanda pratica è se un modello da 280 miliardi di parametri con un budget di attivazione contenuto possa offrire una qualità competitiva a un prezzo sensato al di fuori del mercato cloud interno cinese.

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