Brasile a Kolkata: Ancelotti dice che nessuna amichevole è un'amichevole

La nazionale brasiliana di calcio è a Kolkata, in India, per un’amichevole contro l’India, e le dichiarazioni della vigilia si sono concentrate meno sul risultato che sul significato della partita per una squadra in ricostruzione dopo un Mondiale deludente. L’allenatore Carlo Ancelotti ha dichiarato in una conferenza stampa affollata che l’incontro non è un test per i giovani che ha convocato, ma un’opportunità per dimostrare ciò che sanno fare.
“Per loro non è un esame, è un’occasione per dimostrare le loro capacità”, ha detto Ancelotti. “Dovrebbero affrontarla con serenità, perché non è un giudizio su di loro.” Il tecnico italiano, che ha vinto titoli nazionali in diversi Paesi europei, sta usando queste partite per osservare volti nuovi e per plasmare una squadra che unisca esperienza e gioventù.
Ad Ancelotti è stato chiesto quale qualità teme di più che il Brasile perda. Ha indicato la gioia. “L’impegno conta, la qualità conta, ma conta anche la felicità di giocare a calcio. È una parte molto importante della cultura brasiliana. Voglio che i giocatori si divertano in ogni partita che giocano.” Ha aggiunto che il solo talento non basta più per vincere un Mondiale, e che le squadre moderne hanno bisogno di organizzazione e lavoro collettivo tanto quanto di estro individuale.
Il capitano Marquinhos ha espresso un concetto simile. Il difensore del Paris Saint-Germain, che ha disputato tre Mondiali, ha detto di affrontare ogni presenza con il Brasile come se fosse la prima e l’ultima. “Sono nella nazionale da molti anni e tratto ogni partita allo stesso modo”, ha detto, ringraziando i tifosi indiani per l’accoglienza ricevuta dalla squadra all’arrivo a Kolkata.
Marquinhos ha descritto l’obiettivo immediato della squadra come la ricostruzione della fiducia e la conquista di vittorie convincenti. Questa impostazione riflette un rinnovamento più ampio: dopo un Mondiale conclusosi prima di quanto i brasiliani si aspettassero, il nuovo ciclo consiste nel restituire fiducia tanto quanto nel collezionare trofei. Per una squadra con diversi giocatori esordienti o con poche presenze, una partita davanti a un pubblico indiano appassionato è una rara occasione per mettersi alla prova sul palcoscenico internazionale.
La scelta di Kolkata come sede indica anche la mappa in espansione del calcio. L’India è da sempre un Paese in cui il cricket viene prima di tutto, ma il suo pubblico calcistico è in crescita, e ospitare una nazionale cinque volte campione del mondo è una tappa importante per il movimento locale. I giocatori brasiliani hanno parlato con calore dell’accoglienza, e gli organizzatori si aspettano un’atmosfera vivace allo stadio.
Per Ancelotti, la partita è un ulteriore passo in un progetto più lungo. Ha parlato della volontà di dare opportunità ai giocatori più giovani mantenendo il gruppo competitivo, e di costruire uno stile che sia al tempo stesso brasiliano e disciplinato. L’amichevole contro l’India, e le partite successive della squadra, saranno giudicate meno dal punteggio che dalla capacità dei nuovi nomi di cogliere la loro occasione.
I tifosi brasiliani, nel frattempo, cercheranno segnali di quella gioia che Ancelotti continua a menzionare. In un Paese dove il calcio è spesso descritto come una lingua nazionale, un’amichevole in India è comunque un’occasione per parlarla fluentemente.