La 'Su Super' League dilettantistica dello Jiangsu arriva alle semifinali

Mentre i maggiori campionati europei si fermavano per gli impegni delle nazionali, nel Cina orientale un tipo molto diverso di calcio raggiungeva il suo culmine. I quarti di finale della Jiangsu City Football League 2026 — meglio nota ai tifosi come “Su Super” — si sono conclusi questo fine settimana, e quattro squadre sono passate alle semifinali: Yancheng, Changzhou, Taizhou e Wuxi.
La Su Super è una competizione provinciale in cui squadre rappresentative delle città dello Jiangsu, una delle province più ricche e densamente popolate della Cina, disputano un’intera stagione di campionato seguita da turni a eliminazione diretta. È diventata una delle competizioni dilettantistiche più seguite del paese, attirando folle impensabili per un campionato regionale nella maggior parte del mondo.
Questo turno non è stato privo di drammi. Il Wuxi ha battuto lo Xuzhou 3-2 sul campo, completando un successo complessivo di 6-2 e un cosiddetto double sugli avversari nelle due gare. Il Changzhou ha ribaltato lo svantaggio dell’andata battendo il Suzhou 3-0 e avanzando 4-2 nel punteggio aggregato. Lo Yancheng ha superato di misura il Suqian dopo un pareggio per 1-1, passando 3-1 nel complesso.
La sfida più equilibrata è stata tra Nantong e Taizhou. Dopo che le due gare si sono concluse in parità sul 4-4 aggregato, la sfida è andata ai calci di rigore, dove il Taizhou ha mantenuto i nervi saldi vincendo 4-2 e conquistando il posto in semifinale.
Ciò che rende la Su Super insolita è il suo pubblico. Non si tratta di club professionistici con rose internazionali; i giocatori sono in gran parte locali, e le squadre rappresentano luoghi reali con un autentico orgoglio civico. Le partite si svolgono negli stadi cittadini e i tifosi accorrono numerosi, trattando la competizione come una vera occasione sportiva e non come una curiosità.
Il formato rispecchia una tendenza più ampia del calcio cinese: accanto alla Chinese Super League professionistica, le competizioni provinciali e cittadine sono diventate serie attrazioni locali. Offrono ai giocatori più giovani un palcoscenico, danno ai tifosi una squadra con cui identificarsi e danno alle città un motivo per riempire gli stadi nel fine settimana.
Per i lettori globali, il fascino è semplice. La Su Super è il calcio ridotto alle sue radici locali — niente circo del mercato dei trasferimenti, niente viaggi continentali, solo città vicine che regolano i conti davanti ai propri tifosi. Le semifinali metteranno ora le quattro sopravvissute l’una contro l’altra, con un titolo provinciale e il diritto di vantarsi in palio.
Che il livello sia o meno all’altezza dell’élite europea, l’atmosfera e la posta in gioco sono reali. In un paese dove il gioco professionistico ha avuto alti e bassi, competizioni come questa fanno silenziosamente il lavoro di base: costruire abitudini, riempire gli spalti e ricordare alle persone che il calcio può essere una passione locale prima di essere un business globale.